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Siria, cresce il nervosismo tra le milizie pro-Turchia

Cresce il nervosismo tra le milizie pro-Turchia in Siria. La causa è l’incertezza legata alla nuova offensiva di Ankara in Kurdistan. Le fazioni temono di essere schiacciare tra le TAF e le SDF, che hanno anche il SAA al loro fianco

L’incertezza sulla nuova offensiva della Turchia in Siria, che dovrebbe assumere caratteristiche simili all’operazione Peace Spring, sta innervosendo le milizie pro-Ankara. Negli ultimi giorni sono in aumento scontri interni tra fazioni in tutto il quadrante: da Aleppo a Idlib, passando per Afrin. L’ultimo episodio si è registrato il 7 luglio e ha coinvolto la Divisione “Sultan Murad”, “Liwaa Al-Shamal” e la Nona Divisione. In precedenza, c’era stata una sparatoria tra “Al-Jabha Al-Shamiyyah” e un altro gruppo. I miliziani sono stati inviati in prima linea per attaccare i curdi al fine di saggiarne le difese e di pressarli, senza però ricevere nuove risorse, armi o equipaggiamenti. Di conseguenza, le fazioni pro-Turchia temono di finire schiacciate tra le TAF e le SDF, a cui peraltro si è aggiunto come alleato anche l’esercito siriano (SAA).

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