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Siria, cresce il nervosismo sulla tregua a Idlib. La Turchia invia altri rinforzi

Siria, Cresce Il Nervosismo Sulla Tregua A Idlib. La Turchia Invia Altri Rinforzi

Cresce il nervosismo sulla tregua in Siria: la Turchia invia altri rinforzi a Idlib. Ankara ha schierato nella provincia oltre 2.100 mezzi e 10.000 soldati delle TAF, in caso si riattivi Spring Shield contro Damasco. Erdogan, però, continua anche a negoziare con la Russia

Nuovi segnali preoccupanti sulla fragile tregua Turchia-Damasco in Siria. Ankara continua a rinforzare la sua presenza militare a Idlib. Ciò nel caso venga riattivata l’operazione Spring Shield. Nelle ultime ore, nonostante tutte le attività nella provincia si siano rallentate a seguito dell’emergenza coronavirus, altri 25 veicoli corazzati sono entrati nel paese da Kafr Loosin, come i precedenti. Secondo fonti locali, dall’inizio del cessate il fuoco, sono arrivati circa 2.100 mezzi e migliaia di soldati. Inoltre, l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (SOHR) afferma che dal 2 febbraio sono stati schierati tra Idlib e Aleppo circa 10.250 soldati delle TAF. Ciò, nonostante il presidente Recep Tayyip Erdogan abbia appena avuto un colloquio telefonico con il suo omologo russo, Vladimir Putin, su come implementare gli accordi tra le due nazioni. 

Già nei giorni scorsi c’erano segnali sul nervosismo crescente di Turchia e Damasco. Dagli scambi di colpi d’artiglieria tra SAA e TAF ai rispettivi spostamenti lungo la M4

Segnali che ci sia un nervosismo crescente tra Turchia e Damasco erano già arrivati nelle scorse ore. TAF ed esercito siriano (SAA) si sono scambiati diversi colpi d’artiglieria tra Saraqeb e Idlib. Intanto, Ankara continua a lavorare per creare una zona sicura lungo la M4 all’interno della provincia. Obiettivo: permettere i pattugliamenti joint con la Russia. Il regime di Assad, invece, ha inviato rinforzi a est (verso Ain Issa) per bloccare ogni possibile tentativo del nemico di muovere assetti in questa direzione, sfruttando l’autostrada. Erdogan, infatti, sta cercando in ogni modo di cacciare i curdi dal quadrante per prendere possesso dei pozzi di petrolio. A proposito ha anche proposto a Mosca di lavorare insieme, usando le entrate del greggio, per “ricostruire” la nazione.

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