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Siria, continuano le fughe di massa Isis da Deir Ezzor verso Idlib e l’Iraq

Siria, Continuano Le Fughe Di Massa Isis Da Deir Ezzor Verso Idlib E L’Iraq

In Siria è in corso una fuga di massa Isis da Deir Ezzor verso Idlib o l’Iraq via MERV. I miliziani sfuggiti alle SDF di Jazeera Storm fanno di tutto per lasciare la zona. Dal muoversi di notte al pagare i contrabbandieri sperando che non li tradiscano

Continua in Siria l’esodo di massa dei miliziani Isis da Deir Ezzor verso Idlib o in direzione del confine con l’Iraq nella Middle Euphrates River Valley (MERV). Dopo che le SDF di Operation Round Up (Jazeera Storm) hanno annientato lo Stato Islamico nella provincia, chi è riuscito a fuggire o a nascondersi adesso cerca di lasciare la zona per evitare di essere catturato o ucciso. In qualunque modo e a qualsiasi prezzo. Fonti locali rivelano che piccoli gruppi di jihadisti Daesh si muovono di notte per ridurre il rischio di essere individuati in direzione nord ovest, sud ed est. Molti si sono separati dalle famiglie, in modo che tutti sembrino profughi e destino meno sospetto. Altri, invece, pagano i contrabbandieri, sperando che non li vendano al nemico, affinché li portino in luoghi sicuri dove riunirsi coi loro compagni. 

Gli ultimi jihadisti Daesh a Deir Ezzor cercano di trattare con le forze arabo-curde per ottenere un salvacondotto. Intanto, le SDF pensano al post-IS

Intanto, a Deir Ezzor l’ultimo gruppo di miliziani Isis rimasto cerca di trattare con le SDF per ottenere un salvacondotto. I jihadisti dello Stato Islamico sono schiacciati lungo l’Eufrate nell’area di Baghuz Fawqani, senza alcuna via di fuga. Jazeera Storm sta cercando di farli arrendere pacificamente, in quanto si sono mescolati insieme ai civili. Parallelamente, però, le forze arabo curde lavorano anche su altri due fronti. Il primo è eliminare le cellule dormienti IS con blitz e attacchi mirati. Il secondo è intervenire a livello economico e sociale. Sia per tagliare possibili fonti di finanziamento ai fondamentalisti sia per sottrarre terreno fertile all’ideologia jihadista, fondamentale per l’esistenza della formazione. Una volta completata la missione, le forze arabo-curde si ristruttureranno. L’addestramento continuerà, ma ci sarà un ridispiegamento in base alle esigenze.

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