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Siria, continua la resa dei miliziani Isis alle SDF anche dopo la caduta di Baghouz

Siria, Continua La Resa Dei Miliziani Isis Alle SDF Anche Dopo La Caduta Di Baghouz

Decine di miliziani Isis continuano ad arrendersi ogni giorni alle SDF, anche dopo la caduta di Baghouz. Scelgono di lasciare i tunnel a Deir Ezzor per non morire negli attacchi di JazeeraStorm/Coalizione o di fame 

Decine di miliziani Isis continuano ad arrendersi alle SDF di Jazeera Storm, nonostante la battaglia di Baghouz sia finita. Secondo diverse fonti locali, molti jihadisti dello Stato Islamico preferiscono lasciare i tunnel dove si erano nascosti per consegnarsi ai combattenti siriani. L’alternativa è, infatti, rimanervi all’interno col rischio di essere uccisi dai bombardamenti della Coalizione e dalla fame (sono finite le ultime scorte alimentari stoccate nelle gallerie), oppure tentare la fuga da Deir Ezzor nella Middle Euphrates River Valley (MERV). L’area però è presidiata dalle forze arabo-curde e al di là dell’Eufrate, l’esercito siriano (SAA) ha schierato cecchini e artiglieria per eliminare chiunque provi ad attraversare il fiume illecitamente. Quindi, ci sono probabilità molto base di sopravvivere anche in questa eventualità. Di conseguenza, l’unica possibilità rimasta è la resa, sperando poi di essere rimpatriati (nel caso dei foreign fighters).

Rimangono, però, ancora molti jihadisti dello Stato Islamico nelle gallerie. Si moltiplicano le operazioni per scovarli e fermarli, prima che possano riorganizzarsi

Ma, se numerosi miliziani Isis decidono di arrendersi alle SDF, molti altri rimangono ancora nascosti nei tunnel a Baghouz. Questi rappresentano un rischio concreto per la sicurezza non solo delle SDF, ma anche della popolazione. Ecco perché Jazeera Storm ha aumentato i controlli a tappeto in tutta la provincia di Deir Ezzor, aiutata anche da partner internazionali. Inoltre, Inherent Resolve continua a bombardare le gallerie Daesh, per chiuderle. L’obiettivo è bloccare i jihadisti dello Stato Islamico prima che possano fuggire o compiere attacchi, riorganizzandosi come guerriglia. C’è l’elevato rischio, infatti, che questi cerchino di vendicarsi colpendo i bersagli più facili: i civili, sia nei centri isolati sia nelle grandi città.

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