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Siria, colpo di scena: l’esercito e Isis attaccano le SDF a Deir ez-Zor

Siria, Colpo Di Scena: L’esercito E Isis Attaccano Le SDF A Deir Ez-Zor

L’esercito siriano attacca le SDF ad al-Basira. Isis, sfruttando la tempesta di sabbia, fa altrettanto ad Abu Hammam e a Jaras Sharqi

Colpo di scienza a Deir ez-Zor, Isis e l’esercito siriano (SAA) hanno attaccato simultaneamente le SDF nella zona. Lo hanno confermato le stesse forze dell’operazione Cizire Storm (Al Jazeera). In una nota è stato spiegato che la dislocazione del SAA e di Daesh nella zona mostra che le parti hanno siglato un accordo temporaneo. “Non sorprende – prosegue il documento -. È normale quando si tratta di bloccare i curdi”. Il riferimento era all’attacco congiunto dei militari e dello Stato Islamico sulle postazioni dei combattenti. I primi ad al-Basira e il secondo alla periferia di Abu Hammam e a Jaras Sharqi. Grazie a ciò, i miliziani hanno lanciato una controffensiva – sfruttando anche la tempesta di sabbia – per colpire posizioni SDF. I curdi, però, sono riusciti a respingere le ondate eliminando almeno 11 jihadisti, a fronte della perdita di 3 elementi. La battaglia, comunque, è ancora in corso.

Il SAA ha rotto quello che sembrava un patto di non aggressione con le forze curde a Deir ez-Zor

Non è la prima volta che Isis in Siria approfitta degli scontri tra le SDF e l’esercito di Damasco. Già a sud di Raqqa i due contingenti erano venuti in contatto con ripetuti scambi di proietti. Successivamente si erano allontanati per poi riavvicinarsi in periferia di Deir ez-Zor, durante le rispettive operazioni lungo l’Eufrate per cacciare Daesh dalla zona. Sembrava, peraltro, recentemente che ci fosse una specie di intesa tra le due anime dell’offensiva. I curdi operavano a est del fiume e i soldati a ovest. L’accaduto, però, rimescola le carte. Soprattutto a svantaggio dell’esercito. Sono, infatti, i militari quelli ad avere oggi più difficoltà per liberarsi degli ultimi rimasugli dello Stato Islamico nella provincia. Tanto che questo ha contrattaccato e per alcuni giorni è tornato a controllare alcune zone vicino Abu Kamal (Al Bukamal).

L’accaduto, però, causerà danni solo a Damasco. Cizire Storm si concentrerà contro Isis solo nella MERV e mantiene il controllo dei pozzi

Perciò, lo scenario a Deir ez-Zor cambierà nuovamente. Cizire Storm non scenderà più lungo l’Eufrate verso l’Iraq. Più probabilmente dirigerà a nord est verso la Middle Euphrates Valley (MERV), lasciando al SAA il compito di bonificare tutto il territorio da Isis. Questo, di conseguenza, dovrà rimandare la preannunciata offensiva contro Daesh a ovest, nella zona desertica fino alla base militare T3. I soldati, infatti, non possono permettersi il rischio di essere attaccati alle spalle dallo Stato Islamico. Diverso, invece, è il discorso per le SDF, che giocano in una posizione di vantaggio. Fino al fiume Khibur l’area è stata bonificata, per cui non ci sono miliziani, e i combattenti curdi controllano i maggiori pozzi petroliferi del paese, come quello di Al Omar.

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