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Siria, brutte notizie per Daesh. SDF tornano a Deir Ezzor e cercano vendetta

Siria, Brutte Notizie Per Daesh. SDF Tornano A Deir Ezzor E Cercano Vendetta

Siria, l’esercito di Damasco (SAA) attacca Isis a Deir Ezzor, verso il deserto Hamad. E nella zona tornano le SDF, che potrebbero lanciare una nuova offensiva contro Daesh

In Siria, l’esercito di Damasco (SAA) continua a spingere contro lo Stato Islamico nell’area sud di Deir Ezzor, nel deserto Hamad. I soldati stanno avanzando da nord est di Abu Kamal (Al Bukamal), con l’obiettivo di conquistare al più presto il lago Faydat al-Jubb. Controllarlo è strategico per tagliare le risorse idriche al Daesh verso Badia Sham. Ma Isis potrebbe presto avere un nuovo nemico in zona. Le forze curde delle SDF di Cizire Storm (Al Jazeera). Conclusa la guerra contro le forze turche di Olive Branch ad Afrin, molti combattenti siriani stanno tornando nella provincia e, secondo alcune fonti, preparerebbero una nuova offensiva contro IS nel quadrante. Questa sarebbe lanciata dalla Rawdah Road e dai campi petroliferi al-Omar. Al momento, comunque, non ci sono conferme ufficiali.

Se confermata, come sarà la nuova operazione dei curdi contro lo Stato Islamico? Rimarrà, come Cizire Storm, a est dell’Eufrate o si sposterà anche a ovest?

Se la nuova operazione delle SDF contro lo Stato Islamico a Deir Ezzor dovesse essere confermata, bisogna capire quali saranno le sue caratteristiche principali. E cioè se opererà a est dell’Eufrate come faceva Cizire Storm. O se, invece, si concentrerà anche a ovest, nell’area dove oggi sta muovendo l’esercito di damasco contro Daesh. Sia la Rawdah Road sia i campi al-Omar, infatti, aprono ai combattenti siriani entrambe le scelte. Qualunque essa sia, per Isis il loro ritorno sarà una catastrofe. Le SDF hanno una grande voglia di vendetta, dopo la sconfitta subita ad Afrin, e si troveranno davanti un nemico “a misura”. E cioè inferiore in numeri e armamenti. Quindi annientabile, a differenza delle truppe di Olive Branch.

Intanto a Ghouta orientale sono in corso le evacuazioni dei civili e dei ribelli di Jaysh al-Islam da Douma. Damasco deve, però, liberare ancora il sud, parzialmente nelle mani del Daesh

Intanto, a Ghouta orientale è cominciata l’evacuazione finale dei civili e dei miliziani di Jaysh al-Islam. Ciò dopo alcuni giorni di intensi bombardamenti sul quadrante. Questi hanno fatto sì che i ribelli e Damasco raggiungessero un’intesa. Questa prevede che gli sfollati siano scortati a Idlib e in cambio depongano le armi, cessando ogni ostilità contro le truppe. L’esercito (SAA) si prepara comunque a un’invasione di Douma per assumerne il controllo, dopo che sarà stata dichiarata “libera”. Inoltre, i soldati si apprestano ad attaccare l’ultima zona dell’enclave ancora in mani nemiche. Il sud, parzialmente gestito dallo Stato Islamico. Tanto che Daesh sta cercando di espandere la sua influenza a Qadam, in direzione ovest e della capitale. Isis detta legge nel campo profughi di al-Yarmouk e ad Al Hajar al Aswad.

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