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Siria, al via maxi operazione di Damasco ad Hama e Idlib contro HTS-Isis

Siria, Al Via Maxi Operazione Di Damasco Ad Hama E Idlib Contro HTS-Isis

Al via una maxi operazione dell’esercito siriano (SAA) contro Hayat Tahrir al-Sham (HTS), Isis e i gruppi ribelli tra Hama e Idlib. Obiettivo: schiacciare i miliziani al confine con la Turchia

In Siria è cominciata una massiccia offensiva dell’esercito di Damasco (SAA), supportato dall’aeronautica russa, contro Hayat Tahrir al-Sham (HTS) e gli altri gruppi ribelli tra Hama e Idlib. Al momento è in corso una violenta campagna di raid aerei, che coinvolge entrambe le province. Le forze sul terreno, invece, cominciano ad attaccare ai margini il quadrante. Ciò con tre obiettivi: schiacciare HTS e le formazioni anti-governative verso i confini con la Turchia; evitare che i guerriglieri possano fuggire in altre aree del paese mediorientale ed eliminare le ultime cellule Isis presenti. Anche se lo Stato Islamico è quasi sparito a nord, esistono comunque ancora piccole unità di jihadisti Daesh. Questi, soprattutto facilitatori, si occupano di gestire affari e rotte di traffici con la Turchia. Inoltre, hanno stretto legami con HTS in previsione di future alleanze. Di conseguenza, rappresentano un pericolo che va eliminato prima che sia troppo tardi. 

A Deir Ezzor le SDF continuano la caccia all’uomo contro le cellule dormienti dello Stato Islamico. Obiettivo: prevenire attacchi Daesh durante il Ramadan e le manifestazioni in corso

Intanto, a Deir Ezzor Jazeera Storm continuano la caccia all’uomo contro le cellule dormienti Isis. Con l’arrivo del Ramadan, i piccoli gruppi dello Stato Islamico rappresentano un pericolo soprattutto per la popolazione. Questi, infatti, cercheranno di attaccare gli obiettivi più semplici, i civili, per far circolare il messaggio che Daesh non è ancora morto nella provincia siriana. Avvisaglie in questo senso ci sono già state con alcuni attentati nell’area. Inoltre, i jihadisti potrebbero prendere di mira alcune proteste, che da circa tre settimane vanno avanti nella regione. Le motivazioni sono legate soprattutto alla coscrizione dei giovani nelle SDF e alla vendita di petrolio a Damasco, che non piacciono a molti residenti arabi. Le dimostrazioni, peraltro, sono pacifiche e le parti in causa stanno discutendo per trovare soluzioni. Un attacco terroristico, però, potrebbe infiammare gli animi e causare incidenti.

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