Siria, al via l’offensiva di terra delle SDF contro Isis ad Hajin

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Al via l’offensiva di terra delle SDF contro Isis. Tra poche ore si scatenerà l’inferno presso la roccaforte dello Stato Islamico a Deir Ezzor

E’ cominciata l’offensiva di terra delle SDF contro Isis ad Hajin. I rinforzi all’Operazione Round Up (Jazeera Storm) sono arrivati ai margini di Al-Hawamah, uno dei quartieri più periferici nella roccaforte dello Stato Islamico. Insieme a loro ci sono le forze speciali curde HAT e i consiglieri internazionali, che forniranno assistenza per illuminare i bersagli da colpire a distanza. Inoltre, sono giunti nella zona numerosi carri armati e mezzi blindati. Segno che nella zona tra poco si scatenerà l’inferno. Ciò è confermato anche dal fatto che nelle scorse ore c’è stata una fuga di massa di centinaia di abitanti locali dalle zone controllate dal Daesh a sud di Deir Ezzor. I civili si sono diretti verso Kharanij e Al Buhray a est, per fuggire alla violenza. Prossimamente sono attesi altri gruppi di persone, che verranno evacuate attraverso i corridoi umanitari predisposti in precedenza.

Ecco quali saranno le prime minacce che l’Operation Round Up dovrà affrontare nelle manovre contro il Daesh

La prima minaccia da eliminare per le SDF sono mine e ordigni improvvisati (IED), disseminati dal Daesh alla periferia di Hajin. Ciò per permettere ai mezzi e alle truppe dell’Operazione Round Up di procedere senza grossi rischi. La seconda sono i cecchini dello Stato Islamico. Sono una spina nel fianco, ma l’expertise raggiunta dalle forze arabo-curde nelle precedenti battaglie in Siria dovrebbe porre un freno al problema. Infine, c’è la rete di tunnel che attraversa la roccaforte del Daesh. Questa, però, dovrebbe essere concentrata più verso il centro della città e quindi, almeno nelle prime fasi delle manovre, potrebbe influire relativamente sull’avanzata. Rimane l’incognita dei civili, usati dai miliziani come scudi umani. In periferia ne risultano un numero limitato, che cresce con l’avvicinarsi al centro storico e ai luoghi nevralgici. Anche il pericolo dei miliziani al momento è relativo. IS con buona probabilità ha concentrato le difese nei luoghi strategici.