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Siria, al via i processi ai miliziani Isis che hanno commesso crimini a Est

Siria, Al Via I Processi Ai Miliziani Isis Che Hanno Commesso Crimini A Est

Cominciano in Siria i processi ai miliziani Isis locali che hanno commesso crimini nell’Est e nel Nord. La Corte di Difesa del Popolo ha avviato istruttorie su 1.724 jihadisti dello Stato Islamico sui 6.000 detenuti nei campi delle SDF

La Corte di Difesa del Popolo ha cominciato a processare i miliziani Isis siriani. Soprattutto quelli provenienti dal nord e dall’est del Paese, detenuti nei campi delle SDF tra Hasaka, Deir Ezzor, Raqqa e Tabqa. Il tribunale ha appena completato le indagini su 1.724 elementi dello Stato Islamico sui 6.000 che ricadono nella sua giurisdizione e ha avviato l’iter per arrivare al giudizio. Negli ultimi giorni sono ci sono stati le prime udienze con le registrazioni delle confessioni degli imputati Daesh e la presentazione delle accuse. Nel caso non ci siano state ammissioni, faranno fede le dichiarazioni dei testimoni. La prossima sessione, infine, vedrà i giudici comminare la sentenza. Parallelamente, il Tribunale sta approntando anche una Corte d’Appello, a cui i condannati locali in primo grado potranno rivolgersi.

Il capitolo dei foreign fighters, invece, è più complicato. I curdi chiedono l’istituzione di un tribunale internazionale o che i paesi d’origine riprendano i loro cittadini

Processare i foreign fighters Isis che hanno commesso crimini nell’est della Siria, invece, è più complicato. Si attende l’esito dei negoziati con vari partner e organismi stranieri per sapere se sia stata accolta o meno la proposta di istituire un Tribunale Internazionale. La questione, comunque, al momento è ancora aperta. Non è stata, infatti, assunta nessuna posizione ufficiale e univoca sull’ipotesi. Alcuni paesi la sostengono, ma altri sono contrari. Soprattutto in quanto il codice penale siriano prevede la pena di morte. Sentenza a cui sarebbero condannati molti miliziani dello Stato Islamico a seguito dei crimini commessi nel paese mediorientale. Di conseguenza, per ora i miliziani Daesh stranieri rimangono nei campi con le SDF che continuano a chiedere alle nazioni d’origine di riprendere i loro cittadini in alternativa all’istituzione della Corte.  

Intanto, Jazeera Storm assesta altri due colpi a Daesh. Distrutta una fabbrica di IED ad Hajin e smantellata una cellula a Suwar. Peraltro, sono stati trovati alcuni telefoni con molti contatti di terroristi ancora in libertà

Intanto, SDF hanno assestato altri colpi a Isis a Deir Ezzor con due operazioni. La prima, avvenuta ad Hajin, ha visto Jazeera Storm scoprire e distruggere una fabbrica di ordigni improvvisati (IED) dello Stato Islamico grazie ad alcune informazioni fornite dalla popolazione locale. I miliziani avevano nascosto il laboratorio all’interno di una scuola. Nella seconda, invece, è stata smantellata una cellula Daesh nell’area di Suwar. I jihadisti sono stati arrestati in un edificio, all’interno del quale sono state rinvenute numerose armi ed esplosivi. Ma soprattutto alcuni telefoni cellulari cui erano salvati diversi contatti appartenenti ad altri elementi IS ancora vivi e attivi nella regione siriana. Le informazioni, infatti, sono state subito girate all’intelligence, che ha avviato un’indagine approfondita.

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