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Siria, ad Aleppo i miliziani cominciano a trattare con Damasco

Siria, Ad Aleppo I Miliziani Cominciano A Trattare Con Damasco

Alcuni gruppi nell’area Est della città hanno avviato colloqui per la resa. La pressione è divenuta insostenibile. C’è anche, però, chi non si arrende.

In Siria i ribelli nella zona orientale di Aleppo hanno avviato trattative con Damasco per deporre le armi. Lo rivela il quotidiano al-Watan, secondo cui sono diversi i gruppi che stanno dialogando con i militari. La motivazione è legata alle ingenti perdite, soprattutto recenti, che i ribelli hanno subito. A queste si sono aggiunti scontri armati interni tra le varie fazioni, dettati dalla situazione disperata in cui versano dopo l’assedio alla città. Nei giorni scorsi, infatti, Nour al-Din al-Zinki aveva attaccato Fastaqim e rubato armi, munizioni, nonché le scorte di carburante e cibo. L’accaduto ha causato ulteriori contraccolpi al morale dei miliziani che cercano di resistere nel centro di Aleppo. Tra le varie formazioni è cresciuta la paura di essere le prossime vittime. Ciò ha fatto sì che all’interno della città ognuno guardi l’altro con sospetto e sia crollata del tutto la fiducia tra le fazioni.

L’esercito siriano lancia leaflet invitando i guerriglieri a deporre le armi

In questo contesto, ad Aleppo aumenta il fronte di chi vede ormai persa la battaglia per la difesa della città. E a questo punto, l’unica strada percorribile per salvarsi la vita è quella di trattare la resa con i militari. Questi ultimi, peraltro, stanno disseminando per via aerea leaflets sulla zona orientale della città della Siria settentrionale, destinati ai guerriglieri. Nel testo si chiede loro di deporre le armi per evitare ulteriori spargimenti inutili di sangue. Inoltre, per permettere ai feriti e ai malati, nonché alla popolazione civile di poter lasciare l’area. Nei messaggi avio-lanciati si promette anche che verrà sanato lo status giuridico dei guerriglieri che decideranno di arrendersi. A proposito, si ricorda che nel governatorato di Hama è stato sistemato lo status di 40 persone nell’ambito del processo di riconciliazione nazionale.

Gli irriducibili ad Aleppo continuano gli attacchi, soprattutto con i razzi

Ad Aleppo, però, c’è anche chi non si arrende. È il fronte dei miliziani asserragliati nei quartieri centrali della città e in alcuni villaggi vicini, che hanno deciso di resistere fino all’ultimo. Questi continuano a lanciare attacchi contro tutti, civili compresi, soprattutto con i razzi. Ne sono stati lanciati alcuni nei quartieri di Meridian e al-Zahraa, che hanno causato la morte di 2 persone e il ferimento di altre 4. Domenica, invece, in Siria settentrionale, 21 razzi hanno colpito i villaggi di Nubbul e al-Zahraa: il bilancio è stato di una decina di civili feriti e di ingenti danni.

L’articolo sugli scontri tra fazioni ad Aleppo e le conseguenze nell’offensiva per liberare la città

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