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Siria, a Deir Ezzor scoppiano proteste popolari contro il SAA

Siria, A Deir Ezzor Scoppiano Proteste Popolari Contro Il SAA

A Deir Ezzor scoppiano proteste popolari contro il governo siriano. I civili locali chiedono l’intervento delle SDF e di Inherent Resolve per cacciare i soldati e le milizie dalle città a ovest dell’Eufrate

Damasco ha un altro problema a Deir Ezzor, oltre a Isis: la popolazione locale. Centinaia di abitanti dei villaggi a ovest dell’Eufrate hanno organizzato alcune manifestazioni per chiedere alle SDF e a Inherent Resolve di liberare le loro città dal controllo governativo e dalle milizie pro-Iran. Lo hanno fatto con cartelloni, con scritte contro l’esecutivo siriano e in cui si chiedeva aiuto alle forze arabo-curde. L’ultima iniziativa si è tenuta a Maamel, ma ce ne erano state già in diversi centri abitati. La percezione comune è che IS nel quadrante sia ancora attivo e rappresenti una minaccia concreta. L’esercito siriano (SAA), infatti, nonostante varie operazioni non è ancora riuscito a neutralizzare i terroristi. Anzi, ha aggravato il problema imponendo regole e divieti mal visti, nonché rendendosi protagonista di diversi episodi di furto o violenza gratuita.

L’esercito siriano (SAA), invece di risolvere il problema di Isis nel quadrante, lo ha aggravato. Per di più i miliziani IS hanno lanciato una nuova offensiva contro i militari

Intanto, Isis continua ad attaccare le postazioni e i convogli dell’esercito siriano da Suknah (Homs) ad Abu Kamal (Deir Ezzor). Secondo fonti locali, IS ha dato il via a una nuova offensiva contro il SAA, che proseguirà anche nei prossimi giorni. Damasco sta cercando di reagire, inviando altri rinforzi nell’area e chiedendo aiuto alla Russia affinché identifichi le basi dei jihadisti. Non a caso, i caccia della Federazione anche poche ore fa hanno effettuato una lunga missione di ricognizione nel quadrante. Finora, però, nonostante tutti gli sforzi, le cellule dei miliziani nel deserto di Badia al-Sham non sono state sconfitte. Le proteste, inoltre, aggravano la situazione. Ciò, in quanto la popolazione locale è sempre più nervosa e i terroristi si potrebbero nascondere tra i manifestanti per compiere attentati.

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