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Siria, a Daraa scoppia una guerra silenziosa ma letale

A Daraa coppia una guerra silenziosa ma letale. Il SAA e le milizie di Hezbollah attaccano a sorpresa Daraa al-Balad, ma i ribelli locali resistono

C’è una guerra interna silenziosa ma letale in corso in Siria, con epicentro a Daraa, che vede schierati da una parte l’esercito di Damasco (SAA) ed Hezbollah e dall’altra le milizie anti-governative locali. Nelle ultime ore la tensione è salita alle stelle e la battaglia si è intensificata. A complicare ulteriormente la situazione, Quarta divisione del SAA ha cercato di invadere in massa Daraa al-Balad e ora si combatte casa per casa. Al momento sono in corso scontri in diverse aree della città e nella periferia, ma nessuno dei due contendenti sembra prevalere. I ribelli, però, mantengono una strenua difesa e sono riusciti a bloccare l’offensiva di terra delle truppe regolari, che hanno solo ripreso il terreno perso nelle scorse ore.

La Russia interviene subito per fermare un bagno di sangue dagli esiti imprevedibili

Daraa è considerata una polveriera in attesa di esplodere. L’esercito, pur avendo assunto da anni il controllo della provincia siriana, non riesce a espugnare la città ribelle nonostante vari tentativi. L’attacco a sorpresa delle scorse ore, cominciato dopo un periodo di relativa calma, ha proprio questo obiettivo. Non a caso, Damasco ha chiesto aiuto a Hezbollah, che ha appena inviato rinforzi a Daraa al-Balad per avvantaggiare l’offensiva del SAA. La situazione, però, rischia di diventare incontrollabile e la Russia è intervenuta immediatamente per spegnere il fuoco prima che sia troppo tardi. Una colonna di mezzi di Mosca è partita da Bosra al-Sham per raggiungere l’epicentro della battaglia. Obiettivo: trovare un accordo tra le truppe e i ribelli per far cessare subito la violenza.

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