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Russia, le sanzioni per l’invasione dell’Ucraina fanno tornare il mercato nero

Le sanzioni per l’invasione dell’Ucraina fanno tornare il mercato nero in Russia. Si vende di tutto: dai dollari/euro fino ai panini di McDonalds, come ai tempi dell’URSS. Intanto c’è la corsa ai pochi oggetti rimasti sugli scaffali

La chiusura dei grandi marchi in Russia a seguito dell’invasione in Ucraina sta determinando il ritorno del mercato nero. Proprio come durante l’Unione Sovietica. In vendita si trova di tutto, dai vestiti griffati ai panini di McDonalds, passando per gli iPhone. I più gettonati al momento sono comunque i dollari e gli euro, a seguito del crollo del rublo. C’è chi ne sta comprando più che può per avere maggiori possibilità di sopravvivenza e fuga nel caso il conflitto si estenda. La situazione, peraltro, è destinata a peggiorare ulteriormente nel prossimo futuro. Quando finiranno le scorte dei negozi, infatti, i prezzi dei beni non più importati saliranno alle stelle. Nel frattempo, c’è una vera e propria corsa ad accaparrarsi i pochi oggetti ancora rimasti sugli scaffali.

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