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Nigeria, ISWAP sempre più sotto pressione sul Lago Ciad

ISWAP sempre più sotto pressione sul Lago Ciad. L’operazione Lake Sanity causa la morte di almeno 25 jihadisti, che fuggono abbandonando anche un bambino

Nuovo colpo a ISWAP in Nigeria: la forza congiunta multinazionale (MNJTF) ha eliminato almeno 25 jihadisti pro-ISIS nell’area del Lago Ciad nel corso dell’operazione mirata Lake Sanity. Le manovre hanno coinvolto Tumbun Rago, Tumbun Dilla e Jamina. I raid hanno portato alla scoperta di un grande arsenale, all’interno del quale c’era anche un’arma anti-aereo, e hanno permesso di catturare un membro di alto rango del gruppo: Musa Mani. I miliziani intanto si sono dati alla fuga abbandonando un bambino di cinque anni, trovato in buone condizioni dai militari, che lo hanno immediatamente evacuato e affidato ai servizi sociali. Manovre analoghe sono in corso a Kirta Wulgo, Gurmuchi Abuja e Baroua.

La nuova strategia anti-ISIS di Abuja funziona. Lo conferma la rimodulazione del gruppo in corso nel paese africano

L’operazione sul Lago Ciad fa parte della nuova strategia di Abuja contro ISWAP, che punta a colpire le linee di approvvigionamento dei terroristi pro-ISIS e a effettuare raid mirati per stanarli dalle loro basi nascoste nella foresta di Sambisa. Attività che stanno portando buoni frutti, in quanto si registra un incremento quasi esponenziale di miliziani e comandanti che si arrendono alle forze militari nigeriane per sfiducia nei confronti della leadership della formazione o più semplicemente per fame. Non a caso, l’attuale leader ISWAP e figlio del defunto fondatore di Boko Haram Mohammed Yusuf, Abou Mus’ab Al-Barnawi, ha avviato una profonda trasformazione del gruppo, con importanti sostituzioni nella leadership.

La carneficina dei cristiani a Ondo

Intanto, uomini armati hanno ucciso fedeli in preghiera durante la messa di Pentecoste nella chiesa cattolica di San Francesco a Owo, una città nello Stato di Ondo, nel sud-ovest. L’attacco avrebbe provocato decine di vittime, tra cui molti bambini. La matrice al momento è ancora da identificare, ma sembra le piste più probabili sono due: i Fulani o Book Haram/ISWAP. Nel primo caso, la carneficina potrebbe essere una vendetta contro le ultime politiche adottate dal governatore dello Stato di Ondo, Arakunrin Akeredolu, considerate penalizzanti per le attività dei pastori nella regione. Nel secondo, potrebbe essere la risposta dei jihadisti pro-ISIS all’operazione Lake Sanity, anche se finora non era mai stata presa di mira una chiesa nel Sud.

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