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Nato, a Sanremo focus su protezione beni culturali nei conflitti

Nato, A Sanremo Focus Su Protezione Beni Culturali Nei Conflitti

L’IIHL ospita una conferenza internazionale con 70 esperti da 12 paesi. Pubblicato nei giorni scorsi il primo manuale militare sul tema.

Sanremo ospita la conferenza internazionale sulla protezione dei beni culturali nei conflitti armati organizzata dalla Nato. Cornice dell’evento è l’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario (IIHL) di Villa Ormond. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Istituto Danese per gli Studi Internazionali, è l’evento conclusivo di un più ampio progetto lanciato dall’Alleanza Atlantica nel 2014: l’obiettivo era individuare le “best practices” per la protezione dei beni culturali in operazioni militari, condotte sotto l’egida della Nato; allo stesso tempo, promuovendo la cooperazione e il dialogo tra l’Alleanza, gli Stati membri e i diversi partner. Ciò attraverso la ricerca scientifica e lo scambio di conoscenze.

La conferenza Nato e le ultime iniziative internazionali

La Conferenza vede la partecipazione di oltre 70 eminenti esperti internazionali, rappresentanti di governi e di organizzazioni internazionali. Questi provengono dai paesi Nato e da altre nazioni, sul cui territorio sono in corso attività che mettono a rischio il patrimonio culturale. Proprio su questo tema l’IIHL di Sanremo ha dato un contributo di rilievo nella redazione del primo manuale militare sulla protezione dei beni culturali. Il testo è stato pubblicato dall’Unesco, e presentato ufficialmente a Parigi lo scorso 5 dicembre. Lo stesso Comitato dell’agenzia Onu per la protezione della proprietà culturale nei conflitti armati, peraltro, si incontra a Roma l’8 e 9 dicembre. Vi fanno parte rappresentanti da 12 nazioni. Il Comitato esaminerà una serie di questioni tra cui la richiesta della Georgia e del Mali di ricevere protezione, nonché quella della Libia di ottenere assistenza internazionale dal Fondo.

Il manuale militare sulla protezione dei beni culturali

L’obiettivo del manuale militare è quello di essere una guida pratica sull’implementazione delle leggi internazionali legate alla protezione dei beni culturali nei conflitti armati. Per fa ciò, combina una valutazione dal punto di vista militare degli obblighi legali internazionali degli Stati e degli individui con i suggerimenti per le migliori pratiche militari da adottare ai vari livelli di comando e durante le diverse fasi delle operazioni, via terra, mare o aria. Il manuale non affronta le operazioni militari non soggette al diritto internazionale dei conflitti armati. Come per esempio l’assistenza militare nei casi di calamità naturali o il dispiegamento di forze durante disordini interni e tensioni. Nonostante quanto scritto possa applicarsi comunque ad altre situazioni, si focalizza solo sui conflitti armati. Lo fa però, affrontando il tema in tutte le sue sfaccettature. Dall’addestramento di coloro che dovrà proteggere i beni ai loro obblighi, alle best practices.

Il manuale militare completo sulla protezione dei beni culturali nei conflitti armati (file PDF)

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