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Medio Oriente, la Russia non vuole una nuova Peace Spring in Siria

La Russia non vuole una nuova Peace Spring in Siria. Mosca, che non può permettersi una guerra tra partner, frena la Turchia: prima impedendo alle TAF di bombardare e poi inviando truppe a Tel Rifaat e Manbij. Poi, dicendolo chiaramente

La Russia, almeno per ora, non vuole che la Turchia lanci una nuova operazione militare in Siria, sulla falsa riga di Peace Spring. I primi segnali sono arrivati con il dispiegamento di truppe della Federazione nell’area di Tel Rifaat e Manbij, che hanno obbligato Ankara a interrompere i bombardamenti. Poi, Mosca ha inviato rinforzi nel quadrante. Infine, l’inviato russo per il paese mediorientale Alexander Lavrentyev, ha affermato che eventuali manovre sarebbero imprudenti. Ciò in quanto potrebbe aggravare la situazione e destabilizzarla ulteriormente. Mosca, infatti, è chiusa tra due fuochi. Da una parte ha buone relazioni con la Turchia anche per l’affaire Ucraina. Dall’altra, sostiene Damasco, il suo partner principale nella regione, di cui non può fare a meno soprattutto in un momento come questo. Di conseguenza, deve fare di tutto per evitare l’escalation.

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