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Maritime Security, la MARSEC Review di novembre di Praesidium International

NOVEMBRE 2022 // RASSEGNA MARSEC

Dati rilevati dalla piattaforma d’intelligence M.A.R.E.

Il Sud-Est asiatico

Nel corso del mese di novembre nel Sud-Est Asiatico si è registrato un consistente aumento del numero di arrembaggi contro navi commerciali in transito nel quadrante dello Stretto di Singapore. Rispetto alla media mensile di 4 incidenti, a novembre sono stati registrati 9 incidenti che vanno ad aggiungersi agli 8 di febbraio e ai 9 di luglio, quali mesi del 2022 con i picchi più elevati. Come spesso accade nella zona, alcuni di questi attacchi si sono verificati nel giro di poche ore e intorno alla stessa posizione, indicando che le navi sono state probabilmente abbordate ripetutamente dagli stessi autori. Lo stretto di Singapore non è l’unico luogo colpito dal fenomeno nell’area del Sud-Est Asiatico. Il mese scorso, infatti, è stata registrata anche una rapina in mare riuscita in Vietnam contro un tanker di prodotti chimici.

L’Oceano Indiano

Nella regione dell’Oceano Indiano, la fine della tregua tra Yemen e Houthi continua a influenzare le operazioni nei porti yemeniti meridionali. A novembre sono stati lanciati “attacchi di avvertimento” contro Qena, Di’r Ali e il terminal di Ash Shihr. Durante l’ultimo incidente una petroliera è stata colpita direttamente da un attacco, ma è stata in seguito in grado di proseguire il viaggio. Ulteriori incidenti marittimi sono probabili nelle prossime settimane con l’escalation del conflitto sulla terraferma.

Nel Golfo di Oman sono stati registrati alcuni incidenti tra cui l’attacco con l’utilizzo di droni contro una petroliera israeliana. L’incidente ha provocato alcuni lievi danni alla nave.

All’ancoraggio di Suez è stata registrata un’altra rapina in mare, la quarta segnalata da giugno 2022. Si consiglia a tutte le navi di prestare attenzione nell’area poiché è probabile che incidenti simili continuino nei prossimi mesi. Più a sud, nelle acque dell’Eritrea, nel corso del mese sono state intercettate due imbarcazioni da diporto. Inizialmente si riteneva fossero attacchi di “pirati”, ma successivamente è stato rivelato che le barche erano state avvicinate dalla Guardia Costiera locale.

Il Mar Nero

Nel Mar Nero, occasionalmente continuano a verificarsi incidenti con mine marine. Durante il mese di novembre sono stati registrati due di questi eventi, uno a Odessa e l’altro più a sud in Turchia. Le dichiarazioni iniziali all’indomani dell’attacco al porto di Sebastopoli del 29 ottobre non sono state seguite e durante il mese il corridoio per il trasporto del grano ha ripreso lentamente le attività. Ciò non ha impedito a entrambe le parti di continuare le loro operazioni militari. Il porto di Mykolaiv è stato preso di mira dai missili russi all’inizio del mese, mentre gli ucraini hanno seguito l’esempio con molteplici attacchi contro posizioni strategiche russe, tra cui la penisola di Kinburn, i porti di Sebastopoli e Novorossiysk. Come da ultimo modus operandi, la maggior parte degli attacchi è stata effettuata con l’utilizzo di droni marittimi e aerei.

Il Mediterraneo

Nel Mar Mediterraneo, gli ultimi giorni di bel tempo prima della stagione invernale hanno spinto molti a tentare la traversata sia dal Nord Africa che dal Medio Oriente verso il continente europeo. Sono stati registrati diversi incidenti che hanno coinvolto migranti. Rispetto ai mesi precedenti dove l’asse Tunisia-Italia è stato il più interessato da questo fenomeno, nel corso del mese di novembre si sono registrati diversi incidenti al largo delle coste della Grecia e della Turchia. A nulla serve che, come registrato in diversi altri casi, ci siano numerose testimonianze del coinvolgimento della Guardia Costiera greca nell’abbandono illegale in mare al largo delle coste turche di migranti precedentemente soccorsi.

Il Golfo di Guinea

Nelle acque del Golfo di Guinea a novembre si è verificato l’ennesimo episodio di pirateria legata al petrolio, il secondo del 2022. La stessa nave è stata coinvolta in entrambi gli incidenti avvenuti al largo della Costa d’Avorio. Con un totale di tre episodi di rapimento/dirottamento e due tentativi di attacco da parte di pirati, il 2022 ha registrato comunque il numero più basso di eventi legati al fenomeno degli ultimi 5 anni.

Nella Nigeria continentale, e in particolare nell’area di Akwa Ibom, criminali e militanti locali sono stati coinvolti nel rapimento di lavoratori petroliferi e in attacchi sia contro le comunità fluviali sia contro i pescatori in mare.

Più a ovest, in Ghana e Sierra Leone, durante il mese sono stati registrati episodi di rapine in mare. In una circostanza, i criminali hanno dimostrato un comportamento particolarmente aggressivo nei confronti dell’equipaggio.

L’America Centrale

In America Centrale, diverse operazioni di soccorso sono state eseguite dalla Guardia Costiera degli Stati Uniti. Si trattava prevalentemente di migranti cubani che tentavano di raggiungere le isole di Key West. Il mese è stato anche caratterizzato da diverse operazioni antidroga che hanno provocato anche morti tra il personale delle forze dell’ordine.

Più a ovest, nella Baia di Campeche, una nave di rifornimento offshore è stata abbordata da rapinatori in mare con conseguente furto di attrezzature. Si tratta dell’ottavo incidente di questo genere registrato nel 2022 nei giacimenti petroliferi della baia. Altri eventi analoghi si sono registrati in Perù, Guyana e Venezuela, con Lima e Gergetown le aree più impattate.

Praesidium International

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