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Lotta a Isis, torna in azione il CSG della Sesta Flotta Usa

Lotta A Isis, Torna In Azione Il CSG Della Sesta Flotta Usa

Il Carrier Strike Group ha ripreso a fornire supporto all’operazione Inherent Resolve dal Mediterraneo Est. Il bersaglio è Daesh in Iraq, Libia e Siria.

Isis in Iraq, Siria e Libia ha un nuovo nemico: il gruppo d’attacco portaerei (CSG) Usa, Dwight D. Eisenhower. Questo ha ripreso a fornire supporto all’operazione Inherent Resolve. Nei giorni scorsi, infatti, sono riprese le sortite dalle navi, stazionate nell’Est del Mediterraneo. Parallelamente, elementi della 22esima Marine Expeditionary Unit (MEU) hanno continuato attacchi chirurgici contro obiettivi del Daesh in Libia. In particolare nell’area di Sirte, dalla nave d’assalto anfibio USS Wasp (LHD 1). Gli “strike” fanno parte dell’operazione Odyssey Lightning, a sostegno delle forze sul terreno del Governo di unità nazionale (GNA). “Stiamo combattendo lo Stato Islamico su fronti multipli”, ha spiegato il comandante della Sesta flotta, l’ammiraglio Christopher W. Grady. “Lo stiamo facendo supportando tre comandanti. Come una forze flessibile e adattabile – ha sottolineato -, siamo impegnati contro Isis con gli alleati della Nato e i partner, quando serve e dove serve”.

Come sta operando il CSG della Sesta Flotta e chi vi fa parte

Attualmente la Sesta Flotta sta supportando tre comandi geografici: lo U.S. Central Command (CENTCOM), U.S. Africa Command (AFRICOM) e lo U.S. European Command (EUCOM). Il CSG è tornato a fornire supporto alle operazioni il 4 dicembre. Precedentemente lo aveva fatto dal 28 giugno al 7 luglio, portando a termine 116 sortite a sostegno dell’operazione anti-Isis Inherent Resolve (OIR). Fanno parte del Carrier Strike Group una serie di navi: la portaerei USS Dwight D. Eisenhower (CVN 69), da cui prende il nome; la Carrier Air Wing (CVW) 3, gli incrociatori lanciamissili USS San Jacinto (CG 56) e USS Monterey (CG 61). A questi e si aggiungono lo squadrone di cacciatorpediniere (DESRON) 26 con la USS Roosevelt (DDG 80), la USS Mason (DDG 87) e la USS Nitze (DDG 94).

Presente anche una componente da sbarco

Nel CSG c’è anche una componente da sbarco. Si tratta del Wasp Amphibious Ready Group. Il suo compito è supportare le operazioni di sicurezza marittima e gli sforzi di cooperazione di quella legata al teatro operativo. Il Gruppo è formato dalle USS Whidbey Island (LSD 41), USS San Antonio (LPD 17) e Wasp ARG. A bordi vi sono elementi della 22esima Marines Expeditionary Unit (MEU). Da agosto questa forza sta conducendo attacchi mirati contro Isis in Libia e ha contribuito alla riconquista delle forze del GNA di Sirte. Il quartier generale della Sesta Flotta è a Napoli in Italia, da dove vengono condotte l’intero spettro delle operazioni navale congiunte. Spesso insieme ad alleati della Nato o ai partner interagenzia. L’obiettivo è da una parte garantire la sicurezza e la stabilità in Europa e Africa. Dall’altra, tutelare gli interessi nazionali americani nell’area di responsabilità.

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