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Libia, i miliziani siriani vogliono tornare a casa: Tensioni in crescita con i comandanti

I miliziani siriani in Libia vogliono tornare a casa: tensioni in crescita con i comandanti. I gruppi pro-Turchia lamentano il mancato pagamento dei salari e di essere prigionieri all’interno dei loro campi. C’è rischio di una guerra interna vicino alle grandi città e della nascita di nuove bande criminali

I miliziani siriani in Libia vogliono tornare a casa. Lo rivelano fonti locali, secondo cui i gruppi di guerriglieri, inviati dalla Turchia nel paese nord-africano, stanno cominciano a innervosirsi seriamente nei confronti dei loro comandanti. In particolare, i combattenti – provenienti soprattutto da Aleppo – lamentano il mancato pagamento dei salari e le pessime condizioni di vita all’interno dei campi, diventati per loro una sorta di prigione. Infatti, possono uscire solo se autorizzati. A seguito di ciò, recentemente sono scoppiati diversi alterchi che si stanno velocemente moltiplicando e che sono sempre più violenti. Gli analisti sono preoccupati, in quanto c’è il rischio che sorgano veri e propri conflitti interni – per di più nei pressi delle grandi città come Tripoli – e che gruppi di miliziani decidano di “staccarsi” dalla loro catena di comando, diventando autonomi e trasformandosi in bande criminali per sopravvivere.

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