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Isis, riappare al-Baghdadi con un audio-messaggio shock di 54 minuti

Isis, Riappare Al-Baghdadi Con Un Audio-messaggio Shock Di 54 Minuti

Torna il leader Isis, Abu Bakr al-Baghdadi, con un audio-messaggio di 54 minuti. Parla dai rapporti Usa-Turchia legati al pastore Brunsum al concetto di vittoria: Non contano il territorio o le armi conquistate, ma il rispetto di Allah, la volontà di combattere e la missione

Torna improvvisamente a farsi vivo il leader Isis, Abu Bakr al-Baghadi. Lo fa con un audio-messaggio di 54 minuti, in cui affronta vari temi. Dai rapporti Usa-Turchia, legati soprattutto al pastore Andrew Brunsum (arrestato dalle autorità di Ankara nel 2016 e ancora in carcere nel paese) fino alla missione dei jihadisti Daesh. Nel testo, inviato da una località ignota e su cui non ci sono conferme ufficiali circa la sua attendibilità e databilità, il Califfo parla della vittoria. Secondo lui non è né nel territorio conquistato né nella mole o dimensioni delle armi conquistate. Il capo dello Stato Islamico, invece, ha sottolineato che si raggiunge nel rispetto di Allah, nella volontà di combattere e nella missione data ai “mujaheddin”.

Il messaggio del Califfo dello Stato Islamico perplime le intelligence. Per lui riapparire oggi è pericoloso, soprattutto in quanto si ritiene che sia nascosto in Siria in 2 zone che stanno per essere attaccate. Se l’audio fosse vero, però, renderebbe legittime le sconfitte del Daesh

Il presunto messaggio di al-Baghdadi desta perplessità nel mondo dell’intelligence, in quanto sono in molti a ritenere che il leader Isis sia morto o nascosto in qualche località della Siria, sperando di fuggire al più presto. Alcuni miliziani avrebbero confessato alle forze di sicurezza irachene che si trovi o ad Hajin o nel deserto di Badia a Deir Ezzor, ma non ci sono riscontri ufficiali. Le due zone, inoltre, stanno per essere attaccate in massa. Perciò, registrare e diffondere un testo sarebbe molto rischioso per lui, in particolar modo in questo momento. Tornare allo scoperto, infatti, darà nuovo impeto alla caccia all’uomo internazionale nei suoi confronti e fuggire diverrà più difficile. Comunque per ora nulla è escluso, nemmeno che il Califfo dello Stato Islamico sia ricomparso. Per di più con un messaggio shock: “perdere” è lecito, conta solo la volontà di combattere e vincere.

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