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Isis, con la caduta di Sirte in Libia collassa il progetto del Califfato

Isis, Con La Caduta Di Sirte In Libia Collassa Il Progetto Del Califfato

Conquistati gli ultimi quartieri ancora in mano al Daesh, che ha subito un durissimo colpo, ma ancora non è sconfitto del tutto.

In Libia Isis ha perso Sirte, la notizia è ufficiale. Nelle scorse ore sono stati conquistati anche gli ultimi quartieri della città in mano al Daesh. Il prossimo obiettivo sarà bonificare tutte le aree dalla presenza di jihadisti; ciò in modo che non ci possano essere tentativi di contrattacco a sorpresa. La caduta della città rappresenta un durissimo colpo allo Stato Islamico, in quanto di fatto fa collassare il progetto del Califfato. Non esiste più la wilayat (la provincia) libica. A ciò si aggiunge anche la situazione disperata in cui versano i miliziani in Iraq, relegati in alcune zone di Mosul. Perciò, ormai il Califfato si riduce solo a Raqqa. Peraltro, per ora. La roccaforte in Siria, infatti, sarà il prossimo obiettivo delle forze di Damasco, appena sarà stata liberata Aleppo. Non manca molto, anche perché diversi gruppi stanno già trattando la resa.

Gli esperti: Non abbassare la guardia su Isis, si “trasformerà” in qualcosa di diverso

In Libia, però, Isis non è stato ancora sconfitto definitivamente. Gli esperti avvisano di non sottovalutare il pericolo che il Daesh ancora rappresenta nel paese e non solo. Indubbiamente perdere Sirte è stato un colpo molto duro alle ambizioni dello Stato Islamico. I miliziani del (ex) Califfato con buona probabilità si trasformeranno in qualcosa di diverso: da esercito a guerriglia sotterranea, con l’obiettivo di minare ulteriormente il già fragile Governo di Unità Nazionale (GNA). Tutti, infatti, sono concordi nel dire che ci sono numerose cellule jihadiste nella nazione, nascoste e pronte per colpire. Sembra, infatti, che nella zona ci siano tra i 5000 e i 7000 guerriglieri. Molti sono stati uccisi durante gli scontri, ma altri sono sopravvissuti e si sono nascosti nell’ombra. Presumibilmente, per riunirsi in una nuova base segreta nel sud paese: nella zona di Sebha al confine con Algeria e Niger.

Isis punta a sud, per riorganizzarsi al confine con Algeria e Niger

Isis, dopo aver perso Sirte, dovrà necessariamente trovare nuovi canali di finanziamento. La città costiera, infatti, garantiva risorse importanti grazie a contrabbando e tratta di esseri umani. Senza contare che il colpo subito, avrà impatti altamente negativi sui reclutamenti nell’area (Nord Africa e Sael soprattutto). Questi avevano subito un’impennata dopo la conquista di Sirte e la sua proclamazione come wilayat del Califfato. Il sud della Libia è l’unica area dove potenzialmente è possibile operare in relativa tranquillità e reperire risorse. Ciò con i traffici illeciti tra i tre paesi. Il Daesh, però, avrà bisogno anche di trovare sostegno logistico dalla popolazione locale. Lo potrà ottenere solo se riuscirà a fare breccia tra le tribù e i soggetti marginalizzati. Parallelamente, è probabile che lo Stato Islamico cerchi di portare avanti la strategia dei rapimenti di lavoratori internazionali, al fine di reperire fondi immediati, necessari alla sua sopravvivenza e riorganizzazione.

 

 

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