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Isis ha ormai perso tutta la Siria, ma potrebbe riorganizzarsi in Iraq

Isis ormai ha perso tutta la Siria. Dopo la sconfitta contro le SDF a Deir Ezzor, l’esercito di Damasco (SAA) caccia lo Stato Islamico da Badia Al-Sham. I miliziani relegati a Idlib

Isis ormai ha perso tutta la Siria. Dopo la sconfitta contro le SDF di Operation Round Up (Jazeera Storm) a Baghuz Fawqani, lo Stato Islamico è stato annientato anche dall’esercito di Damasco (SAA) nel deserto di Badia al-Sham. I soldati hanno lanciato un’offensiva in massa contro i jihadisti, conquistando la maggior parte del territorio. Inoltre, hanno diviso i miliziani Daesh in due gruppi separati e isolati. Uno a Homs e l’altro a Deir Ezzor. Alcuni di loro sono riusciti a fuggire nelle scorse ore a Idlib, dove è nata una sorta di alleanza con Hayat Tahrir al-Sham (HTS), una formazione di terroristi legata a doppio filo ad al Qaeda e con buone relazioni con la Turchia. La salvezza, però, durerà poco. Secondo diverse fonti, infatti, è imminente una maxi offensiva del SAA nella provincia settentrionale.

La CNN rivela: Oltre mille jihadisti Daesh sarebbero fuggiti in Iraq con la cassa del gruppo, fino a 200 milioni. Si teme che vogliano riorganizzare IS

Nel frattempo, sembra che oltre un migliaio di jihadisti Isis siano fuggiti dalla zona orientale siriana della Middle Euphrates River Valley (MERV) a quella irachena negli ultimi sei mesi. Lo rivela la CNN, spiegando che i miliziani avrebbero il grosso della cassa rimasta allo Stato Islamico nell’area: fino a 200 milioni di dollari. Le defezioni, peraltro, si sarebbero protratte fino agli ultimi giorni di vita di Daesh a Deir Ezzor. Non è chiaro se i fondi serviranno per esclusivamente per finanziare la latitanza degli estremisti o anche per cercare di riorganizzare IS nella regione. In Iraq, infatti, una parte del territorio (da Bir Jaid a Umsir) è ancora controllata dai terroristi. E’ una zona desertica e montuosa, in cui Baghdad non è mai intervenuta incisivamente per eliminare le sacche di resistenza. Di conseguenza, è divenuta rifugio per chi ha abbandonato i campi di battaglia nelle due nazioni.

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