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Isis, doppia offensiva di Heroes of Iraq a Mosul e Diyala

Isis, Doppia Offensiva Di Heroes Of Iraq A Mosul E Diyala

Nuova offensiva di Heroes of Iraq contro Isis: raid in simultanea a Mosul e Diyala. A breve, peraltro, le ISF lanceranno nuove manovre mirate contro lo Stato Islamico, in base ad alcune lezioni apprese

Doppia offensiva delle ISF contro Isis a Mosul e Diyala. Le forze anti-terrorismo dell’operazione Heroes of Iraq hanno arrestato tre personaggi di primo piano dello Stato Islamico in due raid simultanei. Non sono stati forniti dettagli sulla loro identità o ruolo. Si sa, però, che sono figure-chiave legati alle cellule terroristiche locali. Secondo fonti locali, la loro cattura è solo il primo tassello di una manovra anti-Daesh più complessa, che proseguirà anche nei prossimi giorni con il supporto di Inherent Resolve. I vertici militari di Baghdad, infatti, hanno annunciato di avere scoperto qual è l’organizzazione attuale di IS nel paese mediorientale e il modus operandi dei jihadisti. A conferma di ciò le ICTS hanno catturato 22 miliziani solo nel mese di luglio e bonificato oltre 250 villaggi a Diyala, in un’area di 17.000 chilometri quadrati.

I soldati iracheni attaccano anche i gruppi Daesh che operano a Kirkuk, al confine con il Kurdistan

Parallelamente, le ISF hanno ingaggiato un’offensiva contro Isis anche nell’area di Kirkuk. Non a caso nei giorni scorsi c’è stata una violenta battaglia tra i soldati iracheni e un gruppo dello Stato Islamico a Wadi Al-Shay, risolta grazie all’intervento dei caccia di Inherent Resolve. Il bilancio è stato di numerosi jihadisti uccisi e di molti altri feriti. I soldati hanno lanciato una serie di raid mirati, dopo la conferma da parte dell’intelligence che nel quadrante fossero presenti alcuni gruppi di miliziani Daesh. Questi cercavano di estendere la loro influenza lungo il confine con il Kurdistan con attacchi ai civili e vari crimini, usati per finanziarsi e terrorizzare la popolazione locale. Gli abitanti dei villaggi, infatti, avevano denunciato più volte la loro presenza e chiesto aiuto ai militari.

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