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Isis, decine di miliziani arrestati dalle ISF ad Abi Saida

Isis, Decine Di Miliziani Arrestati Dalle ISF Ad Abi Saida

Decine di miliziani Isis sono stati arrestati dalle ISF in un maxi raid ad Abi Saida, nell’ambito della quarta fase dell’operazione Heroes of Iraq a Diyala. Alle manovre contro lo Stato Islamico partecipano anche i curdi

La quarta fase dell’operazione anti-Isis, Heroes of Iraq, comincia già a dare i suoi frutti nonostante sia appena cominciata. Le truppe della divisione di risposta rapida della seconda brigata delle ISF hanno effettuato un maxi raid nel distretto di Abi Saida a Diyala. Il bilancio è stato di numerosi miliziani dello Stato Islamico arrestati, di almeno 10 nascondigli scoperti e di una ingente quantità di esplosivo sequestrato e distrutto. Le manovre, peraltro, sono coordinate con le forze anti-terrorismo in Kurdistan. I Peshmerga, infatti, cooperano con le ICTS, sigillando i confini locali per evitare che i jihadisti tentino la fuga a nord est. In particolare con le STG a Sulaymaniyah.

Daesh, intanto, cerca di non perdere spazi online pubblicando poster di pura propaganda. I jihadisti, già in crisi di reclutamenti, non si possono permettere di rinunciare al loro unico megafono

Isis, intanto, sta diffondendo contenuti di propaganda sul web legati all’Iraq. Su Quraysh è apparso un poster con scritto “presto a Baghdad”, l’ultimo di una lunga serie messa in circolazione online recentemente dagli specialisti dello Stato Islamico. Ovviamente, la minaccia è totalmente priva di fondamento, ma lo scopo è un altro. Non perdere lo spazio su Internet acquisito negli anni. I leader Daesh sono preoccupati che le campagne di contrasto delle ISF e di Inherent Resolve, nonché le sempre più numerose sconfitte militari, stiano minando il sostegno al gruppo. Non solo nei territori coinvolti, ma anche e soprattutto a livello internazionale. Di conseguenza, lavorano per mantenere una presenza fissa e attiva online, al fine di cercare di preservare la base di seguaci globale. La rete, infatti, è il megafono per tenerli uniti e coltivarli. Di conseguenza, non deve essere spento a nessun costo. 

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