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Iraq, sventato tentativo di infiltrazione Isis dalla Siria grazie a Inherent Resolve

Sventato un tentativo di infiltrazione Isis dalla Siria in Iraq grazie a Inherent Resolve. La Coalizione ha fornito alle ISF torri di osservazione e telecamere termiche

Sventato un tentativo di infiltrazione di jihadisti Isis dal nord est della Siria in Iraq. Lo ha confermato il portavoce del JOC, il generale Tahseen al-Khafaji. L’alto ufficiale ha spiegato che i miliziani sono stati intercettati grazie alla nuova tecnologia fornita da Inherent Resolve. E cioè postazioni di controllo rialzate dotate di telecamere termiche. Queste si sono aggiunte ai continui sorvoli da parte dei droni dell’area di confine tra i due paesi, permettendo di rilevare i movimenti i terroristi e di fornire agli assetti delle ISF le coordinate esatte. I soldati hanno semplicemente aspettato il gruppo e lo hanno attaccato, obbligandolo a tornare indietro. Inoltre, la Coalizione ha avvisato le SDF che hanno cominciato a rastrellare l’area tra orientale tra Deir Ezzor e Hasaka alla ricerca dei fuggitivi.

A ovest di Deir Ezzor IS, dopo l’arrivo dei soldati russi, cambia strategia puntando su mine e IED

Intanto, a ovest di Deir Ezzor continua l’offensiva anti-Isis dell’esercito siriano (SAA) con l’appoggio della Russia, che fornisce la componente aerea e soldati. I caccia di Mosca nelle scorse ore hanno distrutto alcuni nascondigli dei jihadisti nel deserto di Badia, vicino a Palmyra. Inoltre, le milizie alleate del SAA stanno inviando altri rinforzi nell’area. I terroristi IS, invece, hanno ridotto le imboscate dopo l’arrivo delle truppe russe, puntando maggiormente sugli “attacchi a distanza” con ordigni improvvisati (IED) e mine. Ciò, in quanto la risposta del nuovo nemico sarebbe diversa da quella incontrata finora e i membri dello Stato Islamico vogliono correre meno rischi possibile.

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