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Iraq-Siria, probabile epidemia di Coronavirus tra Isis e i miliziani pro-Iran

C’è una probabile epidemia nascosta di Coronavirus tra Iraq e Siria. Gli analisti ipotizzano da 50 a 150 casi tra i miliziani pro-Iran e Isis. La concentrazione maggiore è a Deir Ezzor

Tra Siria e Iraq c’è una probabile epidemia nascosta di Coronavirus. Ne sono convinti diversi analisti, secondo cui a cavallo delle due nazioni ci sono tra i 50 e i 150 probabili casi di COVID-19, non conteggiati dalle statistiche ufficiali. Questi sarebbero miliziani filo-Iran e jihadisti Isis, contagiati per diversi motivi. Questi si trovano principalmente nell’area di Deir Ezzor. I primi nelle basi sulle sponde occidentali dell’Eufrate. I membri dello Stato Islamico, invece, sono più a est,  all’interno e verso i confini meridionali di Abu Khamal. Non a caso, il valico di Qaim è attentamente monitorato. Sia da Baghdad sia dall’intelligence internazionale. Eventuali contagi da New China Virus, anche tra la popolazione locale, infatti, confermerebbero le paure. 

L’epidemia del COVID-19 rischia di estendersi ulteriormente. Sia per mancanza di strutture sia di “cultura”. Inoltre, i jihadisti Daesh non possono farsi curare, avendo usato il New China Virus come arma di propaganda

La probabile epidemia di Coronavirus, peraltro, rischia di estendersi ulteriormente in Siria e Iraq. Non solo tra Isis e i miliziani pro-Iran, ma anche tra la gli abitanti del quadrante. Nella zona le condizioni igieniche sono carenti, mancano strutture sanitarie adeguate per i casi di COVID-19 e i civili per mancanza di soldi, spesso preferiscono curarsi “in casa” e non andare dal dottore. Inoltre, i jihadisti dello Stato Islamico non possono presentarsi negli ospedali e difficilmente hanno accesso ai medicinali. Ciò senza contare che Daesh ha usato il virus per la sua propaganda, affermando che “è la punizione di Allah contro gli infedeli” e citando la Sura 27 del Corano, la An-Naml (le formiche), a conferma. Quindi, sarebbe inammissibile ricorrere alle cure mediche, in quanto ciò farebbe cadere tutta la tesi. Questa situazione, però, potrebbe far scoppiare una bomba a orologeria, i cui effetti saranno incontrollabili.

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