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Iraq-Siria, lo Stato Islamico cerca di sfruttare l’invasione della Russia in Ucraina

Lo Stato Islamico cerca di sfruttare in Iraq e Siria l’invasione della Russia in Ucraina. Gli USA confermano che manterranno i loro contingenti nei due paesi per contrastare il tentativo di rialzare la testa dei jihadisti pro-ISIS

Gli Usa, nonostante l’invasione russa dell’Ucraina abbia spostato l’attenzione internazionale, manterranno la loro presenza militare in Siria e Iraq. Lo ha confermato il segretario alla Difesa americano, Lloyd J. Austin III. Obiettivo: assistere i partner locali nella guerra contro lo Stato Islamico, che sta cercando di rialzare la testa nei due paesi, sfruttando il fatto che i “nemici” sono distratti dalla crisi in Europa. I jihadisti pro-ISIS, infatti, hanno aumentato gli attacchi in entrambi i paesi. Nel primo colpiscono soprattutto nel deserto di Badia al-Sham e tra Deir Ezzor e Hasaka. Nel secondo, stanno operando principalmente a Nineveh e a Kirkuk, al confine con il Kurdistan iracheno. La nomina del nuovo califfo li ha galvanizzati e l’offensiva di Mosca contro Kiev ha gettato ulteriore benzina sul fuoco.

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