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Iraq-Siria, al via una serie di operazioni per eliminare gli ultimi miliziani Isis

Iraq-Siria, Al Via Una Serie Di Operazioni Per Eliminare Gli Ultimi Miliziani Isis

Sono cominciate in Iraq e Siria una serie di operazioni per eliminare le ultime sacche di resistenza Isis. Le ISF hanno lanciato “Leoni di Al-Jazirah” contro lo Stato Islamico ad Anbar, Salahuddin e Nineveh

Sono cominciate in Iraq e Siria una serie di operazioni per distruggere le sacche di resistenza Isis tra i due paesi. Nella prima nazione sono in corso le manovre “Leoni di Al-Jazirah” ad Anbar, Salahuddin e Nineveh. Queste vedono impegnate le forze anti-terrorismo di Baghdad, supportate dall’Aeronautica militare locale e dalla Coalizione Internazionale, su tre assi. Il quarto, quello nei pressi del confine con la Siria, ha visto arrivare un grande presidio militare che si occuperà di bloccare eventuali tentativi di fuga dei miliziani dello Stato Islamico verso il paese vicino. Peraltro, dall’altra parte della frontiera, si sono schierate le SDF di Jazeera Storm, che hanno sigilleranno la frontiera. Inoltre, le ISF hanno lanciato un’offensiva a ovest di Tikrit, per eliminare gli ultimi gruppi Daesh nell’area.

In Siria le SDF vigilano lungo i confini orientali con l’Iraq, mentre Maghawir al-Thawra (MaT) attacca Daesh ad Al-Tanf. L’esercito di Damasco (SAA) opera insieme alle PMF a Deir Ezzor. Rimane, però, in piedi il grande gruppo di jihadisti nel deserto di Badia al-Sham

In Siria, invece, sono in corso due operazioni anti-Isis. La prima, effettuata da Maghawir al-Thawra (MaT) nella zona di Al-Tanf e la seconda dall’esercito di Damasco (SAA) insieme alle PMF irachene a Deir Ezzor, partendo da Abu Kamal fino ad arrivare al confine. L’obiettivo di entrambe è lo stesso: eliminare le sacche di resistenza dello Stato Islamico nell’area e tagliare le rotte di passaggio e di rifornimento dei jihadisti tra le due nazioni. Rimane, però, ancora quella nel deserto di Badia Al-Sham. Più volte il SAA ha lanciato offensive, ma finora non è mai riuscito a distruggerla. Anzi, da qualche tempo questa diventa ogni giorno più aggressiva e qualcuno suppone che al suo interno vi sia nascosto addirittura il leader Daesh, Abu Bakr Al-Baghdadi. Da qui l’esigenza di tenere lontano il nemico ed estendere l’area di influenza per poter fuggire altrove.

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