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Iraq: si inasprisce la minaccia Isis, soprattutto a Kirkuk

Iraq: Si Inasprisce La Minaccia Isis, Soprattutto A Kirkuk

Si inasprisce la minaccia di Isis in Iraq, in particolare modo a Kirkuk. Per due giorni di seguito, i miliziani dello Stato Islamico hanno attaccato le ISF a Daquq. Altri raid anche a Salahuddin

Si inasprisce la minaccia di Isis in Iraq, in particolare modo a Kirkuk. Per due notti di seguito le ISF hanno subito attacchi da parte dello Stato Islamico a Daquq, dove sembra che i miliziani si muovano con ampia libertà. Non a caso gli abitanti dei villaggi dell’area si stanno armando per difendersi da soli dalle incursioni dei gruppi Daesh. Baghdad ridimensiona la minaccia, affermando che la situazione della sicurezza nella provincia è stabile. Sul terreno, però, i segnali indicano tutt’altro. Negli ultimi tempi, soprattutto grazie all’escalation di tensioni nel paese, i jihadisti hanno ricominciato ad alzare la testa. Infatti, stanno attaccando anche altrove. Gli ultimi raid sono avvenuti a Dujail (Salahuddin) contro un check point dell’esercito (Quarto Reggimento di Emergenza) e al confine con la Siria. Qui l’obiettivo è diverso: creare un corridoio di transito sicuro tra le due nazioni.

Daesh cerca di rialzare la testa in Iraq, nella speranza che Inherent Resolve lasci il paese

Le ISF hanno ripreso a dare la caccia a Isis in Iraq, puntando a colpire soprattutto la rete logistica e di sostegno ai jihadisti in diverse aree del paese. Ma la minaccia dello Stato Islamico è lungi dall’essere ancora debellata. Secondo gli analisti, le province più problematiche sono Kirkuk e Diyala, alle quali si accodano quelle occidentali al confine con la Siria. Daesh sta aumentando le sue attività in attesa che le forze multinazionali lascino il Paese. Ciò, infatti, permetterebbe ai jihadisti di rafforzarsi notevolmente e di espandere le loro attività. Non solo in Iraq, ma anche nelle nazioni vicine e in tutta la regione. Di conseguenza, infatti, si moltiplicano gli appelli internazionali (anche nel mondo arabo) affinché non ci sia una improvvisa partenza dei militari di Inherent Resolve.

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