skip to Main Content

Iraq, ondata di arresti nella terza fase dell’operazione Victory Will contro Isis

Isis, perdendo diversi personaggi di spicco a seguito dei blitz delle ISF tra Diyala e Nineveh, prova a reagire con ondate di attacchi. Le forze di sicurezza irachene, però, riescono a respingerle e aumentano il pressing

Isis tenta invano di reagire all’offensiva irachena a Diyala e Nineveh con attacchi mordi e fuggi. L’ultimo è stato contro un check-point delle ISF nel distretto di Jalawla, ma è stato respinto. Poche ore prima a Qaratappa c’era stato un attentato dello Stato Islamico contro un avamposto dei militari. L’ondata di aggressioni avviene a pochi giorni dall’arresto di un personaggio eccellente Daesh: uno dei più stretti collaboratori di Abu Bakr al-Baghdadi. La conferma era stata data, peraltro, dallo stesso ministro della Difesa del paese mediorientale. La sua identità non è stata svelata, ma è stato reso noto che la cattura è avvenuta a Heet in provincia di Anbar. Peraltro, poco fa i miliziani hanno perso anche uno dei loro fotografi principali, arrestato a Mosul. Questo era responsabile di scattare immagini degli attacchi e di postarle sui canali social media vicini a IS.

Gli arresti e i blitz tra Diyala e Nineveh fanno parte della terza fase dell’operazione Victory Will contro Daesh, a cui partecipano anche le SDF dalla Siria

L’ondata di arresti di elementi-chiave Isis in Iraq e le manovre per eliminare le cellule dei miliziani tra Diyala e Nineveh fanno parte della terza fase dell’operazione Victory Will. Obiettivo è impedire allo Stato Islamico di controllare le rotte che collegano Nineveh a Kirkuk, Baghdad e Salahuddin. Inoltre, il governo iracheno punta a smantellare i tunnel e a neutralizzare i facilitatori per inibire capacità operative Daesh. Contro IS, infatti, è stato impegnato un grande schieramento di militari e le attività sono coordinate con le milizie sciite e i Peshmerga curdi. Questi ultimo hanno lanciato insieme alle ISF operazioni simultanee varie località a Diyala. L’offensiva, seppur si tiene in Iraq, coinvolge anche la Siria. Le SDF di Jazeera Storm, infatti, hanno stretto la vigilanza ai confini tra i due paesi a Deir Ezzor, per impedire ai miliziani di fuggire o di ricevere rinforzi.

Back To Top