Iraq, sono oltre 1.000 i miliziani Isis che si sono arresi ad Hawija

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Le oltre 1.000 defezioni Isis ad Hawija hanno fatto cadere la roccaforte in soli 3 giorni

Sono oltre 1.000 i miliziani Isis che la settimana scorsa si sono arresi alle forze irachene e ai Peshmerga durante l’offensiva ad Hawija. Numeri inaspettati. Il dato arriva mentre sono in corso i preparativi finali per l’assalto contro Daesh a Rawa e Qaim ad Anbar. Lo ha riportato Islam Media Analysis, citando il New York Times. I jihadisti, che avevano giurato fedeltà allo Stato Islamico e si erano votati al martirio, nel momento cruciale hanno ammainato la bandiera nera e issato quella bianca. Questo voltafaccia improvviso, a cui probabilmente ne seguiranno altri nei prossimi giorni, ha determinato infatti che la roccaforte a sud ovest di Kirkuk cadesse in appena 3 giorni. In questo tempo, gli estremisti invece di combattere hanno disseminato la zona di trappole esplosive e mine. Ma solo allo scopo di rallentare il nemico per avere maggiori chances di fuggire insieme alle famiglie.

Le fughe nel Daesh sono nate per diverse cause, non ancora risolte

Sono interessanti anche le motivazioni ufficiali che hanno portato alla resa gli oltre 1.000 miliziani Isis ad Hawija. Alcuni, come da copione, hanno affermato di essere semplici cuochi o impiegati del Daesh in una vana speranza di captatio benevolentiae. Altri, invece, hanno spiegato di aver scelto la bandiera bianca in quanto non erano stati pagati o a seguito di minacce. O ancora, qualcuno aveva detto loro di arrendersi o non avevano ottenuto la vita lussuosa che era stata promessa.

Con l’offensiva ad Anbar in Isis ci sarà un effetto copycat di Hawija? I primi segnali già ci sono

Il dato è estremamente indicativo per quanto riguarda situazione di Isis in Iraq. A ciò va aggiunto che le grandi battaglie precedenti avevano avuto tempi ben diversi. Mosul per essere liberata dal Daesh aveva richiesto 9 mesi, mentre Tal Afar (sempre nella provincia di Nineveh) 11 giorni. La stessa Annah, ad Anbar, aveva visto la sconfitta dello Stato Islamico in pochi giorni. Di conseguenza, non è escluso che a Rawa e Qaim si verifichi l’effetto copycat di Hawija. E cioè che la maggior parte dei miliziani, piuttosto che combattere, decidano di darsi alla fuga. Qui la direzione obbligata sarà la Middle Euphrates Valley, dove con ogni probabilità Isil combatterà la sua battaglia finale per la sopravvivenza in Iraq e Siria. Qualche leader dei jihadisti, peraltro, ha già cercato di negoziare un salvacondotto, me tutte le proposte sono state rispedite al mittente. Per Baghdad c’è un un’unica opzione: arrendersi o morire.

L’articolo di Islam Media Analysis sulla resa in massa dei miliziani Daesh ad Hawija