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Iraq, maxi operazione anti-ISIS a Diyala e Kirkuk

Iraq, Maxi Operazione Anti-ISIS A Diyala E Kirkuk

Le ISF hanno lanciato una maxi offensiva contro ISIS a Diyala e Kirkuk. Obiettivo: distruggere la grande sacca di resistenza dei jihadisti che recentemente ha aumentato gli attacchi contro la popolazione

Le ISF hanno lanciato una maxi operazione contro Isis a Diyala e Kirkuk, dopo che i miliziani avevano effettuato una serie di attacchi contro la popolazione locale. Alle manovre, cominciate in segreto negli ultimi giorni, partecipa anche Inherent Resolve, che ha già effettuato alcuni raid mirati su postazioni IS nelle due province irachene. I jihadisti hanno provato a reagire con alcuni raid a sorpresa, ma non sono riusciti a rompere le difese nemiche. L’ultimo è avvenuto nel villaggio di Bai Hassan e ha causato il ferimento di tre agenti. I terroristi, però, sono stati costretti a ripiegare velocemente, non riuscendo a contrastare il contrattacco nemico. L’offensiva è nata in quanto si ritiene che nell’area si sia stabilita una grande sacca di terroristi. Questi recentemente hanno alzato la testa, aumentando gli attentati contro i civili per cercare di assumere il controllo dell’area con il terrore.

Alle manovre partecipa anche Inherent Resolve, che parallelamente crea un nuovo centro di advising anti-IS a Erbil per migliorare il coordinamento con Baghdad. Gli USA, inoltre, ridurranno ancora il contingente in base al piano del MAG

Intanto, Inherent Resolve ha annunciato l’apertura di un centro di advising in chiave anti-Isis ad Erbil. Questo si aggiungerà a quello centrale a Baghdad e si occuperà in particolar modo del Kurdistan iracheno, coordinandosi con la struttura “madre”. Vi opereranno militari e consiglieri di 15 nazioni, che forniranno supporto specializzato alle ISF in tutte le fasi delle operazioni contro IS. Dalla pianificazione all’esecuzione. La sua creazione fa parte del piano della Coalizione di ridurre la sua presenza militare nel paese mediorientale, rimodulandola per venire incontro alle richieste di know-how mirato da parte delle truppe locali (la missione si è trasformata nel Military Assistance Group, MAG). In questa ottica, infatti, gli USA hanno appena annunciato una ulteriore riduzione di forze in Iraq, che a settembre dovrebbero passare da 5.200 a circa 3.000.

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