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Iraq, l’operazione Ready Lion assesta un colpo duro allo Stato Islamico a Makhmour

PL’operazione Ready Lion assesta un colpo duro allo Stato Islamico a Makhmour. In pochi giorni 312 strike e 27 terroristi uccisi. Tra loro anche il leader locale e il capo dei cecchini

Una grossa sacca di jihadisti dello Stato Islamico è stata chiusa sulla montagna Qarachukh a Makhmour (Erbil). Lo hanno reso noto fonti irachene, aggiungendo che sono in corso manovre mirate per eliminarla: l’operazione Ready Lion tra ISF-Peshmerga e Inherent Resolve. Nei giorni scorsi c’è stata una maxi ondata di 312 strike, nonché diversi raid delle forze speciali, a seguito dei quali sono stati uccisi 27 terroristi. Tra questi ci sono comandante IS di tutta l’area, Amir Taher (alias Abu Jarnas), e quello dei cecchini. La loro morte, unita alla distruzione di 120 tra rifugi e tunnel, ha assestato un duro colpo ai terroristi nel quadrante. I miliziani, infatti, hanno perso improvvisamente sia il coordinamento sia i luoghi dove nascondersi.

I jihadisti IS tra Iraq e Kurdistan ora sono deboli e disorganizzati. C’è da aspettarsi nuove imminenti manovre per eliminare definitivamente la sacca di resistenza

Lo Stato Islamico tra Iraq e Kurdistan ora è in grande difficoltà. L’operazione Ready Lion, infatti, ha creato due effetti: da una parte ha ridotto drasticamente la loro capacità operativa. Dall’altra, ha aumentato la loro vulnerabilità, andando a colpire gli “assetti pregiati” come i cecchini, fondamentali per mantenere la superiorità soprattutto nelle aree montuose quale Makhmour. Di conseguenza, oggi, i terroristi IS sono deboli e mal organizzati, oltre che isolati e circondati. Non c’è da stupirsi, quindi, se prossimamente ci saranno nuove manovre (aeree e terrestri) allo scopo di sfruttare il momentum per eliminare una volta per tutte la sacca di resistenza.

Un video dell’operazione Ready Lion

Photo Credits: INHERENT RESOLVE

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