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Iraq, lo Stato Islamico sta subendo un’ondata di pressing senza precedenti

Lo Stato Islamico sta subendo un’ondata di pressing senza precedenti in Iraq. Dall’inizio dell’anno sono stati eliminati almeno 150 leader pro-ISIS. Inoltre, è stata rafforzata la sicurezza ai confini con la Siria e sono nate le brigate miste ISF-Peshmerga curdi

Lo Stato Islamico in Iraq, pur non essendo ancora stato completamente eliminato, sta perdendo. Lo confermano i dati diffusi dai militari di Baghdad, secondo cui almeno 150 leader pro-ISIS sarebbero stati uccisi dall’inizio dell’anno. Inoltre, c’è stato un cambiamento quasi radicale nella gestione della sicurezza nel paese mediorientale, con un incremento del pressing sulle cellule IS. Quando viene identificato un gruppo di jihadisti, vengono immediatamente effettuati bombardamenti mirati e successivamente, se necessario, operazioni sul terreno. Inoltre, sono state rafforzate le misure di controllo al confine con la Siria e c’è stato un aumento qualitativo di cooperazione con il Kurdistan. In particolare, sono state formate brigate congiunte tra le ISF e i Peshmerga curdi lungo le frontiere interne irachene, che danno la caccia agli elementi attivi nell’area. Infine, ci sono unità che si occupano esclusivamente di pianificare ed effettuare raid mirati contro i comandanti della formazione.

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