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Iraq, l’Italia addestra le ISF per migliorare la sicurezza alla diga di Mosul

Iraq, L’Italia Addestra Le ISF Per Migliorare La Sicurezza Alla Diga Di Mosul

Gli Alpini italiani addestrano le forze speciali dell’unità del Counter Terrorism iracheno presso la diga di Mosul

L’Italia è impegnata nella formazione delle ISF per migliorare la sicurezza alla diga di Mosul. La Task Force Praesidium, su base Terzo reggimento Alpini, ha appena concluso il primo ciclo di addestramento a favore dell’unità del Counter Terrorism (Golden Division), schierata presso la struttura. Questo è stato caratterizzato da poligoni, superamento di pareti verticali in assetto “full equipped” e combined urban warfare training. Attività ritenute determinanti dai vertici delle ISF. In particolare, grazie ai team di istruttori di alpinismo, sono state sviluppate differenti sessioni per il superamento di ostacoli verticali e di arrampicata in assetto operativo. L’obiettivo era fornire alla componente delle forze speciali nuove conoscenze nell’ambito del più specifico Mountain Warfare.

La Polizia Federale irachena completa il primo Wide Area Security Force Course

Gli Alpini italiani hanno svolto un’attività analoga con la polizia irachena presso la diga di Mosul, anche se con obiettivi diversi. In questo caso le “materie” insegnate dagli istruttori del Terzo reggimento andavano dalla dimestichezza e sicurezza nell’uso delle armi alla lotta agli IED (Improvised Explosive Device). Ciò, passando per le procedure di primo soccorso e dei controlli ai Check-point. L’insieme delle lezioni si chiama Wide Area Security Force Course. L’obiettivo è fornire alle ISF (la polizia federale in questo caso) le capacità per incrementare la sicurezza di siti sensibili e attuare le diverse misure di protezione contro possibili atti ostili. In particolare, presso la diga di Mosul e l’area circostante.

Obiettivo dell’addestramento: sviluppare nell’area della Diga un sistema integrato per la migliore standardizzazione delle procedure

Entrambi i corsi della Task Force Praesidium hanno uno scopo ben preciso. Sviluppare nell’area della Diga di Mosul un sistema integrato per una migliore standardizzazione delle procedure. Le attività combined realizzate dai militari italiani, prevedono infatti la costante partecipazione delle forze di sicurezza irachene per fornire una cornice di sicurezza completa e coordinata alla struttura. Vigilata comunque sempre dai nostri soldati.

La Task Force Praesidium è impegnata anche nella stabilizzazione del paese post-Isis

Peraltro, i militari italiani stanno agendo su un doppio versante. Da una parte massimizzando l’efficienza e l’efficacia del dispositivo di sicurezza della diga di Mosul. Dall’altra, lavorando con le ISF per la stabilizzazione del paese post-Isis. In particolare dal punto di vista della ricostruzione e dello sviluppo socio-economico delle aree, che erano sotto il controllo del Daesh. A proposito, è stato costituito un Civil Affair Team della Task Force Paesidium, anch’esso su base Terzo reggimento Alpini, di stanza presso la diga. La squadra, già da circa 3 settimane, ha iniziato a lavorare con le Forze di Sicurezza Irachene presenti nell’area. Dalla Golden Division alla Polizia Federale fino al National Security Service. Di fatto un Joint Team Italia-Iraq per la stabilizzazione.

Il video dell’addestramento alle ISF da parte degli Alpini della Task Force Praesidium

Un video della TF Praesidium sulle varie attività presso la diga di Mosul

Stability

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Geplaatst door Esercito Italiano op donderdag 7 december 2017

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