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Iraq, l’Iran alza il tiro contro il Kurdistan

L’Iran alza il tiro contro il Kurdistan iracheno. Teheran intensifica gli attacchi contro l’opposizione curda, accusata di sobillare le proteste per la morte di Mahsa Amini, e minaccia un’operazione di terra

L’Iran alza il tiro contro il Kurdistan iracheno, intensificando gli attacchi con l’artiglieria, i droni e i missili, nonché minacciando un’operazione di terra. Obiettivo: neutralizzare le infrastrutture dell’opposizione curda, accusata di sobillare le proteste in corso per l’uccisione di Mahsa Amini. In realtà, invece, il regime di Teheran vuole eliminare i “nemici” interni prima che diventino troppo forti e rappresentino una minaccia difficilmente controllabile. Inoltre, cerca di distogliere l’attenzione dal fatto che non riesce a fermare le proteste nonostante una repressione sempre più violenta. Gli ultimi attacchi sono avvenuti nell’area di Sharbazher a nord est della provincia di Suleimani. Intanto, la Repubblica Islamica rafforza la presenza militare lungo le frontiere con l’Iraq (soprattutto a Baneh). Baghdad, insieme ad alcuni paesi, ha protestato per le aggressioni, ma finora non ha intrapreso nessun passo pratico per fermarle.

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