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Iraq, le ISF scovano il Tesoro dello Stato Islamico a Mosul

Le ISF scovano il Tesoro dello Stato Islamico a Mosul, era seppellito in una casa nell’area ovest. Conteneva milioni di dollari e dinari, chili di argenti e altri materiali. Colpo durissimo per IS

Le ISF hanno scoperto il tesoro dello Stato Islamico nel governatorato di Nineveh. Sono dollari (1,5 milioni) e dinari iracheni (17 milioni), nonché argento in blocco (per un peso totale di 15 chili), che sarebbe servito per coniare monete dei miliziani, e in lingotti (17,5 chili) più vario materiale metallico, inviato immediatamente agli esperti affinché sia identificato. Il tesoro era nascosto in un edificio sul lato ovest di Mosul. In particolare erano stati seppelliti in quella che doveva sembrare una casa, mimetizzandosi con gli altri edifici residenziali dell’aerea. Questa, invece, durante il dominio di IS nella regione irachena, era considerata il “Ministero delle Finanze” del gruppo. Secondo il portavoce dell’esercito di Baghdad, Yehia Rasool, tra il denaro rinvenuto ci sarebbero anche diversi valori rubati dai jihadisti alla popolazione. Il ritrovamento rappresenta un durissimo colpo per i terroristi nel quadrante, che perdono una importane fonte di finanziamento per la loro sopravvivenza.

Il tesoro scoperto è relative rispetto a quello di 500 milioni sequestrato nel 2019, ma era fondamentale per i miliziani IS nella regione come “fondo d’emergenza”. Non a caso era sotterrato e i leader ne erano a conoscenza

Il Tesoro trovato dalle ISF a Mosul è di entità relativa, rispetto a quello di 500 milioni di dollari sequestrato a febbraio del 2019 dall’intelligence di Baghdad. Ma per i jihadisti dello Stato Islamico a Nineveh era importante. Rappresentava con ogni probabilità un fondo di emergenza, da cui attingere in caso di bisogno. Non a caso era sotterrato e non nella disponibilità immediata dei jihadisti. Inoltre, la sua esistenza era nota ai vertici di IS nella provincia irachena. A proposito, infatti, non si esclude sia stato scoperto a seguito di intercettazioni o di confessioni di miliziani arrestati.

Photo Credits: ISF

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