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Iraq, le ISF pressano Isis a Makhmour e sul monte Qarachugh

Iraq, Le ISF Pressano Isis A Makhmour E Sul Monte Qarachugh

La quinta fase dell’operazione anti-Isis Victory Will in Iraq in queste ore si sta concentrando a Makhmour. Obiettivo: eliminare i miliziani dello Stato Islamico nascosti sul monte Qarachugh, dopo essere fuggiti dalla Siria

La quinta fase dell’operazione anti-Isis Victory Will in Iraq in queste ore si sta concentrando a Makhmour, a sud est di Erbil. I caccia delle ISF hanno effettuato diversi bombardamenti su rifugi dello Stato Islamico, di cui uno si trovava sul monte Qarachugh. Qui, infatti, secondo l’intelligence di Baghdad, recentemente sono arrivati circa 150 miliziani Daesh, giunti dalla Siria dopo che l’offensiva turca ha permesso la liberazione di oltre un migliaio di jihadisti IS dalle carceri delle SDF a nord est. Gli strike hanno causato la morte di numerosi terroristi, responsabili di attacchi contro le forze di sicurezza e la popolazione nel quadrante. Peraltro, anche i Peshmerga curdi hanno partecipato alle manovre, cinturando il territorio nella loro area di responsabilità, per evitare che ci fossero tentativi di fuga durante l’offensiva aerea. Ad Hawija, infine, è stata distrutta una rete di tunnel usata dai fondamentalisti sulle montagne di Al-Ghara.

Intanto l’inviato Usa, James Jeffrey, fa il punto con Baghdad ed Erbil sulla lotta a Daesh. Si discute delle operazioni correnti in Iraq e se ne pianificano di nuove

Intanto, l’inviato speciale Usa per la Coalizione Internazionale anti-Isis, l’ambasciatore James Jeffrey, ha concluso una missione in Iraq per coordinare le operazioni in corso. Il diplomatico, anche inviato speciale per la Siria, prima ha incontrato i vertici politici e militari di Baghdad. Poi, ha fatto altrettanto con quelli curdi a Erbil. Obiettivo: coordinare al meglio le manovre in corso contro lo Stato Islamico e pianificarne di nuove per prossimo futuro. Da Victory Will a quella dei Peshmerga. Ciò in modo da massimizzare i loro risultati e l’efficacia della partecipazione di Inherent Resolve. Gli assetti della Coalizione, infatti, forniscono supporto aereo ravvicinato (CAS) alle truppe sul terreno. Inoltre, bombardano le postazioni Daesh, in base alle informazioni fornite dall’intelligence locale e da vari sensori. 

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