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Iraq, le ISF lanciano nuova offensiva anti-Isis a nord di Ramadi

Iraq, Le ISF Lanciano Nuova Offensiva Anti-Isis A Nord Di Ramadi

Nuova offensiva anti-ISIS a nord di Ramadi ad Anbar. Le ISF sono a caccia di una grande sacca di resistenza dello Stato Islamico, obbligata dall’operazione Victory Will fuggire dai confini con la Siria verso il lago Tharthar

Le ISF hanno lanciato una nuova operazione contro ISIS a nord di Ramadi, nella provincia di Anbar. I militari iracheni e le milizie sciite al-Hashd al-Shaabi (PMF) sono alla ricerca di una grande cellula di miliziani dello Stato Islamico nelle aree che circondano il lago Tharthar. Partecipano alle manovre il comando dele operazioni Jazeera, la Settima brigata di emergenza della Polizia, le PMF e l’aviazione dell’esercito di Baghdad. Peraltro, il contingente può contare anche su un appoggio immediato per ricevere rinforzi o rifornimenti. Ciò grazie alla vicinanza con l’aeroporto di Samarra, che permetterà di inviare risorse direttamente sul campo. L’offensiva, che non ha una data di scadenza, è nata a seguito della quarta fase dell’operazione Victory Will, che ha cacciato i jihadisti Daesh dal territorio al confine con la Siria e li ha obbligati a ripiegare a est, all’interno del paese meridionale.

Proseguono manovre su scala minore per smantellare le cellule Daesh nel resto dell’Iraq

Intanto, proseguono operazioni parallele su scala minore per scovare le cellule Isis e le loro infrastrutture nel resto dell’Iraq. A Mosul l’intelligence del paese mediorientale ha ucciso nove miliziani dello Stato Islamico, che si nascondevano in un tunnel segreto nel villaggio di al-Sahaji. Altri quattro sono stati arrestati nell’ex capitale Daesh. Il gruppo era composto da un membro della polizia religiosa IS (al-Hisbah), mentre gli altri erano appartenenti alla Diwan al-Jund. Altri raid, infine, sono avvenuti a Samarra, Kirkuk, Diyala e Salahuddin. Tutte aree bonificate durante le fasi precedenti di Victory Will, all’interno delle quali era però rimasta una presenza di jihadisti seppur frammentata. L’obiettivo è interrompere la campagna di attentati che i terroristi hanno cominciato a compiere in più regioni dell’Iraq, soprattutto ai danni della popolazione, e impedire che il gruppo si riorganizzi.

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