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Iraq, Isis vuole colpire i pellegrini sciiti dell’Arbaeen

Iraq, Isis Vuole Colpire I Pellegrini Sciiti Dell’Arbaeen

Isis in Iraq vuole colpire i pellegrini sciiti dell’Arbaeen. Lo confermano le ultime operazioni delle ISF contro lo Stato Islamico, che hanno sventato attacchi ai fedeli

Isis in Iraq vuole colpire i pellegrini sciiti dell’Arbaeen. Lo confermano le ultime operazioni effettuate dalle ISF a Najaf, Karbala e in altre zone del paese mediorientale. Obiettivo: fermare le cellule dello Stato Islamico che pianificavano attacchi in occasione delle celebrazioni, che ricordano l’anniversario della morte dell’Imam Hussein e che cominceranno il 19 ottobre. Nei giorni scorsi è stato sventato un maxi attentato, grazie al ritrovamento di 750 chili di esplosivo in un’autocisterna. Poi, ci sono stati diversi arresti di miliziani Daesh nel corso di manovre mirate. A Samarra, infine l’esercito di Baghdad, in collaborazione con la cellula d’intelligence Falcon, ha ucciso due jihadisti che volevano farsi esplodere nel corso del pellegrinaggio. I miliziani di Kataib Hezbollah, inoltre, hanno bloccato un’infiltrazione di terroristi a Jurf Nasr, che cercavano di raggiungere il Babil gate per attaccare i fedeli.

Quella contro l’Arbaeen è una vera e propria offensiva, non sono tentativi di singoli. Ciò conferma che Daesh in Iraq ha ancora una catena di comando e che questa è attiva

L’offensiva della Turchia in Siria ha galvanizzato i miliziani Isis anche in Iraq. Questi oggi si sentono più forti e, nonostante siano pressati dalle ISF, tentano di alzare la testa come nel paese vicino. Di conseguenza, hanno preso di mira l’Arbaeen, come azione eclatante. Quanto sta accadendo, peraltro, conferma anche un elemento allarmante. E cioè che lo Stato Islamico, seppure sconfitto dal punto di vista militare, ha ancora una catena di comando. Questa, inoltre, è molto attiva. Contro il pellegrinaggio, infatti, è in corso un vero tentativo di offensiva. Non si tratta di attacchi dei singoli, ma è uno sforzo organizzato. Lo dimostrano i costanti arresti e uccisioni dei miliziani Daesh, avvenuti in luoghi e giorni diversi, ma tutti accomunati da un unico elemento. Si vuole colpire i fedeli sciiti. Di conseguenza, è altamente probabile che i tentativi di infiltrazioni continueranno anche prossimamente.

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