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Iraq, Isis punta ancora le proteste a Baghdad in cerca di vendetta

Iraq, Isis Punta Ancora Le Proteste A Baghdad In Cerca Di Vendetta

Isis cerca di vendicarsi della maxi operazione delle ISF in corso in Iraq con una tre attentati a Baghdad. Obiettivo: colpire le proteste e aumentare il clima di tensione. Ma la capacità operativa dello Stato Islamico recentemente è stata drasticamente ridotta

Isis cerca di vendicarsi della maxi operazione delle ISF in corso in Iraq con una serie di attentati a Baghdad. Nelle scorse ore la capitale del paese mediorientale è stata scossa da tre esplosioni, che hanno causato almeno sei morti e numerosi feriti. La prima è avvenuta nel distretto di Shaab, la seconda a Bayaa e l’ultima a Baladiyat. Obiettivo dello Stato Islamico era alimentare il clima di tensione e insicurezza generale, colpendo le proteste che proseguono in tutta la nazione e che finora hanno causato oltre 300 morti e 16.000 feriti. La capacità operativa di Daesh, però, a seguito delle manovre che stanno colpendo le cellule e i loro network logistici, si è notevolmente ridotta. Non a caso, i tre attentati sono avvenuti in zone periferiche (nord, sud-ovest ed est) e non in centro, dove sono in corso le manifestazioni. 

Intanto, proseguono le manovre anti-Daesh soprattutto a Kirkuk e Salahuddin. Nella prima provincia è stato ucciso un comandante dei jihadisti, mentre nella seconda i commandos vanno a caccia delle reti di tunnel sulle montagne

Intanto, la maxi offensiva ISF-Inherent Resolve contro Isis in Iraq prosegue soprattutto a Kirkuk e Salahuddin. Nella prima provincia, le forze di sicurezza locali hanno ucciso in un raid il comandante dello Stato Islamico per il sotto-distretto di Rashad, Ghanem Aziz Al-Jawali. Inoltre, a Wadi al-Karha sono morti sei jihadisti Daesh durante un conflitto a fuoco. Secondo fonti locali, avevano cercato di violare un posto di blocco della polizia. Nella seconda, invece, le forze anti-terrorismo di Baghdad con la copertura aerea della Coalizione internazionale, hanno effettuato un raid sulle montagne Khanoukah nel distretto di Shirqat. Obiettivo: la distruzione di una serie di tunnel, usati dai miliziani per nascondersi e spostarsi senza essere individuati. In precedenza, peraltro, manovre analoghe erano avvenute a Makhoul.

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