skip to Main Content

Iraq, Isis perde un altro importante leader a Salahuddin

Iraq, Isis Perde Un Altro Importante Leader A Salahuddin

Le ISF hanno ucciso a Salahuddin Talib Garw Al-Azawy., alto comandate Isis. Il comandante dello Stato Islamico ha perso la vita insieme a quattro suoi uomini sulle montagne Hamrin

Isis perde un altro leader importante in Iraq, a seguito di un’operazione dell’intelligence militare a Salahuddin. Le ISF hanno effettuato un raid mirato sulle montagne Hamrin, uccidendo un alto leader dello Stato Islamico e la sua scorta (quattro uomini). L’uomo era chiamato Talib Garw Al-Azawy. Nel corso delle manovre, a cui hanno partecipato forze di terra e aeree, peraltro, sono stati distrutti anche nove rifugi dei miliziani Daesh nell’area. Al-Azawy comandava un gruppo di jihadisti che si stava riorganizzando sulle montagne e pianificava attacchi contro la popolazione. Un’altra offensiva, invece, ha portato all’arresto di due membri IS nel villaggio di Al-Salaha a sud Mosul. Questi facevano parte Jund al-Khilafa e sono stati gli stessi abitanti locali a denunciarli alle forze di sicurezza di Nineveh, insospettiti dai loro movimenti.

Intanto, Baghdad lavora per proteggere Karbala e l’Arbaeen dagli attacchi Daesh e per far cominciare la sesta fase dell’operazione Victory Will

Parallelamente, le ISF stanno lavorando su due fronti in chiave anti-Isis. Il primo è quello della sesta fase dell’operazione Victory Will. I preparativi sono stati ultimati e si attendono i prossimi giorni per annunciare il loro inizio. Il secondo, invece, è quello della sicurezza dell’Arbaeen. Le celebrazioni, che ricordano l’anniversario della morte dell’Imam Hussein, cominceranno il 19 ottobre e richiameranno a Karbala migliaia di pellegrini sciiti. C’è quindi l’elevato rischio che lo Stato Islamico tenti di compiere attacchi spettacolari nell’occasione. Soprattutto perché ci sono stati già episodi preoccupanti recentemente. Dall’esplosione di un minibus nella città al ritrovamento di 750 chili di TNT. Questo apparteneva ai miliziani Daesh ed era destinato proprio a colpire i pellegrini.

Back To Top