skip to Main Content

Iraq, Isis perde quasi 5.000 chilometri a Salahuddin in pochi giorni

Isis perde in pochi giorni quasi 5.000 chilometri di territorio a Salahuddin, grazie all’operazione Heroes of Iraq

Le ISF hanno bonificato dalla presenza di Isis circa 4.800 chilometri quadrati nella provincia di Salahuddin, nell’ambito della terza fase dell’operazione “Heroes of Iraq”. Obiettivo: scovare i nascondigli dei miliziani dello Stato Islamico. Alle manovre partecipano migliaia di soldati, tra cui elementi delle forze speciali “Qwat al-Khasah”, della divisione di Risposta all’Emergenza, dell’aeronautica, delle milizie paramilitari sciite (PMF) e delle agenzie d’intelligence. L’offensiva è cominciata lunedì scorso con raid di Inherent Resolve su alcune postazioni Daesh tra Smarra e Kirkuk. Successivamente sono intervenute le forze sul terreno, che hanno catturato oltre cento jihadisti e distrutto 11 tunnel, usati per spostare uomini ed equipaggiamenti nell’ombra. Infine, sono stati controllati attivamente 89 villaggi, anche nell’area delle montagne Makhmour / Qarachokh e distrutti 29 siti operativi. A fronte di decine di terroristi uccisi, le ISF hanno perso solo due elementi, mentre altri dieci sono stati feriti.

Le manovre contro lo Stato Islamico sono state effettuate dalle ISF in cooperazione con Inherent Resolve. Obiettivo: distruggere i rifugi, nonché la rete logistica e di supporto di Daesh

Non è chiaro se la terza fase di Heroes of Iraq si sia conclusa, Ciò che è certo, invece, è che la pressione su Isis è aumentata esponenzialmente. Non solo a Salahuddin, ma anche nelle vicine province di Diyala, Smarra e Kirkuk. Le ISF stanno operando con Inherent Resolve per contrastare i tentativi di rialzare la testa dello Stato Islamico e parallelamente colpiscono la rete logistica e di sostegno a Daesh. Non solo in Iraq, ma anche in Siria dove le SDF garantiscono la vigilanza ai confini per evitare che i jihadisti si spostino tra i due paesi. Non a caso, quando è stata lanciata la prima fase delle manovre, le forze curde a Deir Ezzor sono intervenute per sigillare il quadrante.

Back To Top