skip to Main Content

Iraq, Isis perde il capo dei finanziamenti. Baghdad invia forze verso la Siria

Iraq, Isis Perde Il Capo Dei Finanziamenti. Baghdad Invia Forze Verso La Siria

Isis perde uno dei suoi più alti capi sul versante dei finanziamenti in Iraq, preso mentre circolava a Baghdad con documenti falsi

Isis perde uno dei suoi più alti capi sul versante dei finanziamenti in Iraq. Era chiamato Abu Dalia ed era responsabile per il reperimento delle risorse per il Daesh nell’area definita “South-Baghdad State”. È stato catturato nella capitale a seguito di un’operazione congiunta dell’esercito, dell’intelligence e del ministero dell’Interno. In particolare è stato scovato nella regione di Aadhamiya. Bloccato, ha esibito falsi documenti per cercare di ingannare le forze di sicurezza locali. Abu Dalia, peraltro, aveva tre fratelli che operavano nello Stato Islamico e che sono stati arrestati in precedenza. Stessa sorte subita da 25 jihadisti Isil, che sono stati intercettati a Mosul. Tutti avevano con loro falsi documenti. La loro cattura – avvenuta nei distretti di Sumar, al-Salam e al-Sahiroun – è stata resa possibile dalla collaborazione degli abitanti locali, che hanno fornito informazioni preziose sulla reale identità dei terroristi.

Inviati rinforzi al confine con la Siria, in vista dell’invasione di Cizire Storm della Middle Euphrates Valley. C’è il rischio che i miliziani Isis tentino la fuga attraverso i confini

Intanto, il governo iracheno ha inviato alcune forze lungo i confini con la Siria per contrastare possibili aggressioni Isis. Il più grande gruppo del Daesh rimasto tra i due paesi, infatti, si è concentrato nella Middle Euphrates Valley (MERV) e periodicamente i miliziani cercano di compiere incursioni oltre la frontiera o di usarla per fuggire. Baghdad ha inviato nella zona rinforzi in previsione dell’imminente operazione delle SDF di Cizire Storm (Al Jazeera) nel quadrante dal versante siriano. Le forze a guida curda, appena raggiunto il confine iracheno a sud di Deir ez-Zor, convoglieranno l’attenzione sullo Stato Islamico a nord est nella MERV. Lì si combatterà la battaglia finale per eliminare i jihadisti non solo nei due paesi. Ma anche in tutto il Medio Oriente. Il rischio è che i miliziani tentino di sconfinare per salvarsi la vita.

Back To Top