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Iraq: Isis perde a Mosul una cellula importante, formata anche da donne

Iraq: Isis Perde A Mosul Una Cellula Importante, Formata Anche Da Donne

Le ISF hanno neutralizzato a Mosul una importante cellula Isis, di cui facevano parte anche alcune donne. parallelamente, i caccia di Baghdad hanno bombardato postazioni dello Stato Islamico sulle montagne Hamrin

Le ISF hanno neutralizzato a Mosul una importante cellula Isis, di cui facevano parte anche alcune donne. I soldati iracheni, dopo aver ricevuto informazioni dalla Falcon Cell sulla presenza di un pericoloso gruppo dello Stato Islamico, hanno fatto irruzione in un edificio nella zona ovest della città della provincia di Nineveh. Il raid ha portato all’arresto di alcuni jihadisti, tra cui due donne e al sequestro di armi, munizioni, esplosivi e diversi documenti giudicati di grande interesse dall’intelligence di Baghdad. Parallelamente, i caccia iracheni hanno bombardato alcune postazioni Daesh sulle montagne Hamrin a Diyala. Negli strike sono stati distrutti rifugi e una rete di tunnel, usata dai miliziani per nascondersi e spostarsi senza essere rilevati. Non è chiaro, però, quanti terroristi siano morti negli attacchi.

Un gruppo di miliziani Daesh si sbaglia e a Makhmour attacca un villaggio di Peshmerga: i miliziani sono stati sconfitti e cacciati, con perdite

Isis, intanto, risponde all’offensiva delle ISF con attacchi suicidi e cerca di taglieggiare la popolazione a nord, ma senza successo. Nelle scorse ore uno shahid si è fatto esplodere a Baij (Salahuddin) presso un posto di polizia, uccidendo quatto agenti e ferendone un altro. Inoltre, Un membro dello Stato Islamico ha tentato un’azione analoga contro l’esercito nella stessa provincia, ma l’attentato è stato sventato. A Makhmour (Erbil), invece, una cellula Daesh ha fatto irruzione in un villaggio allo scopo di rubare risorse e taglieggiare gli abitanti locali. Questi, però, hanno imbracciato per armi e respinto i jihadisti. I miliziani non sapevano, infatti, che i residenti erano tutti Peshmerga. I combattenti curdi, appena si sono resi conto del pericolo, sono immediatamente intervenuti fronteggiando il nemico e obbligandolo alla fuga, peraltro dopo aver subito varie perdite.

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