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Iraq, Inherent Resolve passa a una nuova fase nella lotta a Isis

Iraq, Inherent Resolve Passa A Una Nuova Fase Nella Lotta A Isis

Inherent Resolve passa a una nuova fase nella lotta a Isis: nasce il Military Assistance group (MAG): un numero minore di forze internazionali, ma più specializzate, che garantiranno mentoring ad alto livello alle ISF

La missione di Inherent Resolver in Iraq evolve, passando a una nuova fase: quella del Military Assistance group (MAG). I militari internazionali saranno quindi concentrati soprattutto sul mentoring e l’advising delle ISF nella guerra contro Isis. A seguito di ciò, sono stati ridotti gli organici delle forze della Coalizione e riorganizzata la loro presenza nel paese mediorientale. Parallelamente, però, sono stati aggiunti specialisti in diversi settori, che affineranno il lavoro fatto finora nella lotta contro lo Stato Islamico. L’obiettivo, infatti, è migliorare qualitativamente la formazione a tutti i livelli, approfondendo aspetti tattici e strategici essenziali per il successo della campagna anti-Daesh a lungo termine. Il MAG sarà composto da advisors di 13 paesi della Coalizione, che lavoreranno con le autorità locali in un’area di Baghdad. Alla loro guida ci sarà il generale dei Marines, Ryan Rideout.

Le operazioni di Close Air Support (CAS) anti-Daesh, comunque, rimarranno. Ecco come è organizzato il MAG 

I team di advisors di Inherent Resolve forniranno mentoring specializzato alle forze irachene nei settori delle operazioni, logistica, intelligence e altre funzioni militari, legate alla lotta contro Isis. Il MAG includerà un Joint Operational Command Advisor Team e due Operational Command Advisor Teams, che focalizzeranno gli sforzi soprattutto ad alto livello (staff e leadership) delle ISF. I soldati sul terreno, comunque, non saranno lasciato soli. Proseguiranno, infatti, il sostegno aereo ravvicinato (CAS) e quello nella pianificazione delle manovre per neutralizzare lo Stato Islamico. Resteranno operative anche alcune basi, per supportare sul campo i partner locali. La gestione delle manovre anti-Daesh, però, è formalmente nelle mani delle truppe di Baghdad, che nel 2020 hanno già effettuato oltre 1.200 operazioni indipendenti per smantellare Daesh nel paese mediorientale.

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