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Iraq, il Kurdistan: C’è ancora bisogno di Inherent Resolve per sconfiggere Isis

Iraq, Il Kurdistan: C’è Ancora Bisogno Di Inherent Resolve Per Sconfiggere Isis

Il presidente del Kurdistan iracheno, Barzani: C’è ancora bisogno di Inherent Resolve per sconfiggere Isis. Nell’ultimo periodo gli attacchi dello Stato Islamico sono aumentati

In Iraq c’è ancora bisogno di Inherent Resolve per sconfiggere Isis. Lo ha ribadito il presidente del Kurdistan, Nechirvan Barzani, contestando la decisione unilaterale del Parlamento di Baghdad di chiedere ai soldati USA di lasciare il paese dopo l’uccisione del generale iraniano, Qassem Soleimani. In una conferenza stampa, Barzani ha spiegato che c’è ancora necessità del supporto da parte della Coalizione Internazionale a guida statunitense per combattere lo Stato Islamico. La conferma viene dal fatto che nell’ultimo periodo sono aumentati gli attacchi Daesh e che le ISF sono insufficienti al momento per garantire la protezione di tutti. Non a caso in diversi villaggi rurali, come Makhmour, sono stati creati dei corpi di vigilanza formai dagli abitanti per proteggersi dalle sempre più frequenti incursioni dei jihadisti. “Da quello che vediamo – ha concluso il presidente – le operazioni dei terroristi aumentano sistematicamente e questo preoccupa tutto l’Iraq”. 

Daesh sta incrementando le sue fila e attività al confine tra Iraq e Siria e tra il Kurdistan e il resto del paese. La scoperta di un maxi deposito di bombe a Kirkuk è un altro elemento a conferma di questa tesi 

In particolare, c’è grande preoccupazione per le attività delle cellule Isis lungo i confini tra il Kurdistan iracheno e il resto del paese, nonché quelli con la Siria. Qui sembra si siano rifugiati numerosi gruppi dello Stato Islamico, che vedono ogni giorno crescere le loro fila. Non a caso, l’area è frequentemente coinvolta nelle operazioni delle ISF e dei Peshmerga contro Daesh. L’ultima ha visto la polizia federale locale sequestrare almeno 65 ordigni esplosivi e una grande quantità di materiale usato per confezionare bombe a Kirkuk. Queste sarebbero state poi usate in attacchi contro i soldati e la popolazione. Il grosso ritrovamento, peraltro, è anomalo. Quelli avvenuti finora, infatti, erano di dimensioni molto inferiori. Si teme, quindi, che sia un ulteriore elemento a conferma che IS stia aumentando considerevolmente le attività nel quadrante.

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