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Iraq, gli scontri si attenuano ma la tensione è alle stelle

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Gli scontri in Iraq si attenuano ma la tensione è alle stelle. I supporter di al-Sadr chiedono le dimissioni del leader di Hashd al-Shaabi e che la milizia pro-Iran esca dalla Green Zone. Le PMU, invece, vogliono la riapertura del Parlamento

Gli scontri armati in Iraq tra sostenitori di Moqtada al-Sadr e le milizie sciite pro-Iran sembrano essersi attenuati, nonostante qualche episodio sporadico soprattutto nella provincia del Dhi Qar. Il fuoco, però, cova sotto la cenere e ci sono concreti rischi di improvvise escalation di violenza dagli esiti imprevedibili. Il Movimento Sadrista, infatti, ha appena chiesto le dimissioni del presidente di Hashd al-Shaabi (PMU), Falih Fayyadh, esortando anche il primo ministro Mustafa al-Kadhimi a espellere le PMU dalla Green Zone e da tutti i check point nella nazione. Ciò, in quanto le milizie sono considerate una “minaccia alla sicurezza” sia verso Kadhimi sia nei confronti delle istituzioni. Hashd al-Shaabi, invece, vuole la riapertura immediata del Parlamento di Baghdad per la formazione di un nuovo esecutivo. Affinché sia possibile, però, è necessaria l’approvazione di tutti gli schieramenti, compreso quello di al-Sadr. La tensione è alle stelle.

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