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Iraq, c’è Isis dietro all’escalation di violenza legata alle proteste?

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C’è Isis dietro all’escalation di violenza legata alle proteste in Iraq? Alcuni elementi fanno pensare che lo Stato Islamico stia cercando di alimentare le tensioni tra manifestanti e ISF, allo scopo di agevolare il caos e di allentare il pressing sui gruppi Daesh

Isis sta cercando di alimentare il caos in Iraq, sfruttando le proteste e le reazioni delle forze di sicurezza locali? Lo ipotizzano alcuni analisti, sottolineando che in principio lo Stato Islamico ha cercato di colpire i manifestanti. Poi, però, i tentativi di attacco sono diminuiti improvvisamente e senza ragione apparente. Invece, sono aumentati gli episodi di violenza tra i dimostranti e la polizia, con ognuna delle due parti che accusa l’altra di fomentarla. Ciò fa pensare a un cambio di strategia da parte di Daesh per spingere l’escalation, allo scopo di creare insicurezza e distrarre l’attenzione dei “nemici” dalla caccia ai jihadisti. A sostegno di questa tesi ci sono alcune aggressioni “sospette”, di cui l’ultima ha visto qualcuno lanciare una granata contro un gruppo di agenti a Baghdad presso Al-Khilani Square, ferendone due.

Baghdad conferma che tra i dimostranti ci sono miliziani armati. Inoltre, aumentano gli episodi “sospetti”. Mentre sono in corso indagini per capire se effettivamente ci sia Daesh dietro agli incidenti, si chiede a chi protesta di vigilare e di denunciare eventuali infiltrati

A ulteriore conferma dei sospetti che ci possa essere Isis dietro alla recrudescenza della violenza legata alle manifestazioni, c’è il fatto che il lancio della granata è il secondo episodio di questo tipo e che i due attacchi sono avvenuti recentemente, nonché a breve distanza temporale l’uno dall’altro. Secondo l’intelligence irachena, inoltre, tra i dimostranti si sono infiltrati dei miliziani armati. E’ presto per avere certezza che siano membri dello Stato Islamico, ma ci sono forti sospetti a riguardo. A proposito, sono state avviate indagini riservate per acquisire elementi che confermino o smentiscano la matrice Daesh dietro all’escalation. Nel frattempo, le ISF chiedono ai manifestanti di essere vigili per scoprire eventuali infiltrati e di denunciare tutti quei gruppi che danneggiano la loro causa. 

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