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Iraq, aumenta la presenza Isis a Kirkuk al confine col Kurdistan

Isis incrementa la sua presenza a ovest e sud di Kirkuk al confine col Kurdistan. Boom di attacchi nell’area. I villaggi si svuotano per le estorsioni e i rapimenti

Cresce la presenza di Isis a ovest e sud di Kirkuk, lungo l’area di confine con il Kurdistan. Lo denunciano fonti locali, secondo le quali nel quadrante c’è stato un boom di attacchi da parte dei jihadisti. Ciò, in quanto ad Hawija risiedono molti sfollati della guerra contro IS e tra questi si sono infiltrate famiglie di miliziani, che forniscono loro sostegno. Non a caso, le forze di sicurezza irachene vi hanno effettuato un raid nei giorni scorsi, catturando sei terroristi. Tra questi c’era il responsabile dei “check point” ai confini con Kirkuk. Inoltre, l’intelligence di Baghdad ha rilevato che lungo i confini interni si sta radunando un numero crescente di fondamentalisti. Questi si muovono tra Makhmour, la piana di Qaraj e Al Kuwair. La conferma viene dal fatto che molti dei villaggi locali si sono svuotati a causa delle estorsioni e dei rapimenti a scopo di lucro.

Baghdad reagisce al pericolo crescente con un nuovo comandante della Falcon Cell e con raid mirati contro i leader e le reti logistiche e di supporto IS

Intanto, le ISF stanno serrando i ranghi per contrastare la crescente minaccia Isis nell’area. Da una parte, Baghdad ha effettuato movimenti e sostituzioni ai vertici delle unità-chiave impegnate nella caccia ai jihadisti. Prima tra tutte la Falcon Cell, al cui comando è stato nominato Hamid Rashid al posto di Abu Ali Al Basri. Dall’altra, sono aumentate le operazioni mirate contro le reti logistiche e di supporto, nonché contro la leadership IS. Nelle scorse ore, infatti, le forze irachene hanno effettuato un raid ad Al-Khandaq Al-Saghir (Makhmour, Nineveh) arrestando un comandante dello Stato Islamico di alto livello. Questo era un addestratore delle elite di veterani dei miliziani: dalla Divisione Al-Kawasir alle forze Al-Qaqaa e Al-Yamamah. Sull’operazione non ci sono ulteriori dettagli, ma sembra che l’uomo fosse collegato anche ai terroristi che operano a Kirkuk.

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